Massimo Ferrero: “Chi l’ha detto che in provincia non si può vincere?”

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

Massimo Ferrero Sampdoria intervista

Il patron della Samp, Massimo Ferrero, è stato intervistato dai colleghi del “Corriere dello Sport Stadio”. La sua intervista è partita parlando di Tavecchio, dicendo: “E’ una norma che era stata discussa all’interno della Lega Serie A. Non c’è stata una spaccatura, ma una divergenza di idee, tra i 16-17 club e gli altri. Chiamiamola cordata, quella di Lotito. Claudio lo conosco, a volte lui rappresenta quello che non è. Lavora davvero 25 ore al giorno per darsi da fare, solo che lo rappresenta nel modo sbagliato. Certo, se 16-17 società vanno appresso a Lotito, non è che sono tutti cretini… “. Poi passa al discorso del rapporto con le altre squadre di serie A: “La Juve è la Juve, ha una supremazia, loro si sentono… la Juve, non c’è altro modo per dirlo. Io sono figlio di un tranviere, Agnelli è figlio di uno che ha costruito la Fiat. Vuole prendersi tutto senza lasciare niente, e non va bene. Penso che ci dovrebbe essere più equilibrio, anche nei diritti tv. Andrea è un bravissimo ragazzo, l’ho conosciuto. Solo che, essendo nato e cresciuto alle Orsoline… Gli altri sono tutti “improbabili” per lui. Con De Laureantis ho un rapporto bellissimo, lo conosco da quando ero piccolo. E’ un po’ stanco di questo calcio, però è come me, vuole vincere, sempre. E’ un grande uomo anche se non ascolta, quando gli dici una cosa che non gli piace sul momento ti odia. Roma? Non parlo inglese, non so rispondere. Cairo lo amo, è fortissimo. Lo chiamo e gli dico: c’è da dare fondi per la ricerca sulla Sla, tutti si fanno la doccia ghiacciata per pubblicità ma che ne dici di darmi anche una tua quota per Samp-Torino e devolviamo tutto? Lui mi fa: “non c’è problema”. Invece, li avete visti voi i soldi? Nemmeno io… Uno simpatico è Preziosi, un bambino nel corpo di un grande. Galliani è il mio mito, mi fa ridere troppo. Della Valle non lo conosco, ma penso che sia un genio. Zamparini rappresenta il suo flauto, se la suona e se la balla. E se non gli piace come suona, se la prende con il registratore… Ha detto in tv che io avevo “culo”. E lui no? Quello ce l’abbiamo tutti, fa parte del corpo umano. Dice che non capisco di calcio? Può avere ragione, che ne capisco niente o meno di lui. Però se lui fosse un genio come vuol far sembrare, forse avrebbe vinto qualcosa. Invece cerca un messicano che si compri la squadra”.

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Dopo questa lunga intervista parlando dei rapporti con gli altri della serie A, s’è ovviamente soffermato sulla sua squadra, la Sampdoria. In riferimento a ciò dice: “Cercherò di fare una cosa molto bella, con il lavoro di tutti. A Bogliasco c’era una palestra con pochi attrezzi, ne ho fatto una meravigliosa. Voi pensate solo ai bacini d’utenza, ma quando la Sampdoria ha vinto lo scudetto, il bacino non era più grande di quanto lo sia oggi. Vincere è ancora possibilissimo, in questo campionato più degli altri. A parte Roma e Juve, c’è il Napoli con grandi calciatori, ma poi? L’Inter con noi ha vinto con un rigore al novantunesimo… “.

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