Scrive una lettera alla propria gamba prima dell’operazione: l’incredibile vicenda di Rebekah

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

Rebekah Di Martino è una maratoneta nata. No, non perché conserva nella bacheca di casa sua montagne di trofei e onorificenze varie. Rebekah in fin dei conti è una ragazza semplice, come tante altre, che nutre la passione per la corsa e lo sport. Però ha una tenacia in più . Una marcia in più. Che da quel 15 aprile 2013 le permettono di continuare la gara più importante della sua vita. Una gara che si è rivelata colma di ostacoli, difficoltà, ma che la ventisettenne è sempre stata in grado di superare col sorriso. Ma andiamo con ordine.

Il 15 aprile 2013 Rebekah rimane vittima dell’attento compiuto a Boston durante la famosa maratona. Lei, come tanti altri partecipanti a quella corsa, subisce gravi lesioni al proprio corpo e tra le parti più colpite dall’esplosione c’è la sua gamba sinistra.

Di lì comincia un cavalcarlo interminabile in ospedale, con medici che costantemente si mobilitano per poter risanare la situazione e la mettono sotto i ferri per ben 17 volte. Ma da quel momento ad oggi la situazione non è mai migliorata, e giorno dopo giorno quella gamba così importante per le passioni di Rebekah iniziava ad assumere le sembianze di un peso.
Così la decisione coraggiosa ed estrema di procedere per l’amputazione e riprendere dopo un anno e mezzo di sofferenze la vita di tutti i giorni.

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Eppure certi compagni d’avventura non è mai facile abbandonarli del tutto. E per questo, poco prima dell’intervento, Rebekah prende la decisione di scrivere di proprio pungo una lettera di saluto e affetto alla propria gamba, lasciata dopo 27 anni di vita:“Ti amo, davvero, ma credo di dover ricominciare senza di te d’ora in poi.”
Ha esordito nella lettera.
“Nessuno promette che la vita sia facile, e indovinate un po’? Va bene lo stesso, perché quando troviamo una corazza d’argento nel più nero dei giorni, sembrerà sempre che ne valga la pena. E a volte questo può significare prendere decisioni difficili per sbarazzarsi di ciò che ci frena. Ma io sono qui per dirvi che quando ciò accade… Le possibilità sono infinite. Quindi qualunque battaglia si abbia di fronte… Rock On!!! Non arrendersi. Perché anche se non ho più la mia gamba che mi sorregge, ho sempre la mia corazza d’argento e nulla può portarla via da me”.
Una forza di volontà e di affrontare le problematiche della vita esemplare.

Poi è arrivata l’operazione e insieme, nel post intervento, anche una foto con un’altro messaggio di Rebekah:
“L’operazione è andata benissimo e non appena ho aperto gli occhi ho visto mio figlio. La vita è bellissima”.

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Il peggio sembra essere finalmente passato e quest’ostacolo mastodontico superato con grande tenacia. Adesso il nuovo obiettivo è quello di rimettersi in condizione di camminare con la protesi e tornare nuovamente a correre come un tempo. Magari, chissà, per la maratona del 2015.

Rebekah Di Martino

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