Sydney Hobart, è tempo di bilanci: Soldini può essere soddisfatto

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

Giovanni Soldini onboard Maserati VOR 70 training in Sydney and sailing past the Opera House 04/12/2015 ph. Andrea Francolini

Giovanni Soldini ha chiuso al quarto posto la 71ma edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race. Il Vor 70 italiano ha percorso le 628 miglia che separano l’Australia dalla Tasmania in 2 giorni, 22 ore, 54 minuti, 33 secondi.

La classica regata internazionale è stata vinta da Comanche. Il maxi yacht statunitense Comanche è quindi il vincitore della 71/a edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race. Il 100 piedi, guidato dallo skipper Ken Read, ha percorso le 628 miglia da Sydney a Hobart in 2 giorni, 8 ore, 58 minuti, 30 secondi. In questo primo giorno dell’anno si può quindi tracciare un bilancio sulla regata conclusasi due giorni fa. L’edizione 2015 della Sydney Hobart, la regina dei Mari del Sud (da Sydney a Hobart, in Tasmania, per un totale di 628 miglia) quest’anno è stata caratterizzata da un’edizione extra large:  110 barche al via, provenienti da 20 paesi diversi.  E le previsioni meteo hanno fatto si che quest’anno sia stata una gara molto difficile ed appassionante, con il vento che l’ha fatta da padrone. Ma che vento: erano previsti anche 40 nodi durante il passaggio nel temutissimo stretto di Bass.

Dopo la spettacolare partenza, l’imbarcazione denominata Comanche ha preso la testa della regata, davanti a Perpetual Loyal e all’otto volte vincitore Wild Oats XI, super rinnovato di recente proprio in vista della classica australiana.

Ma quest’anno la novità della Sydney Hobart è stata anche un’altra: la regata ha parlato infatti italiano, perché in gara c’era anche Giovanni Soldini sul VOR70 Maserati. Tutti i tifosi azzurri della vela pendono dalle labbra di Soldini. Subito dopo l’avvio della regata, il VOR 70 italiano ha avuto un imprevisto davvero serio: ha agganciato tre boe di delimitazione della zona di navigazione per il pubblico. L’equipaggio ha dovuto fermare la barca per risolvere il problema perdendo tempo prezioso. C’è voluto tutto il prezioso intervento di Carlos Hernandez e Sam Goodchild, che si sono stati calati lungo lo scafo e hanno tagliato le cime che erano rimaste bloccate nella chiglia. Una gara ah handicap, dunque, in cui Sodini e compagni non hanno comunque nulla da rimproverarsi: un quarto posto che può soddisfare tutti.

L’equipaggio italiano era davvero di prim’ordine: a bordo di Maserati, insieme allo skipper Giovanni Soldini, un equipaggio internazionale di velisti di immensa esperienza: gli italiani Guido Broggi, Corrado Rossignoli, Matteo Ivaldi, Francesco Malingri, Carlo Castellano; gli spagnoli Carlos Hernandez e Oliver Herrera; il monegasco Pierre Casiraghi; l’inglese Sam Goodchild; gli australiani Elizabeth “Liz” Wardley, Drew Mervyn Carruthers, Trevor Brown e il giornalista Nick Vindin, “ospite speciale”.

Tra gli avversari di Soldini e compagni, alcuni tra i maxi yacht più veloci del mondo, come il velocissimo Comanche, il super maxi disegnato da VPLP-Verdier, Ragamuffin 100, Wild Oats XI (vincitore di otto delle ultime dieci edizioni e detentore del record della regata: un giorno, 18 ore, 23 secondi) e che si è aggiudicato anche quest’anno la gara e Rambler 88. Tra i diretti rivali di Maserati ha trovato posto anche il Vor 70 Black Jack (di quattro anni più giovane rispetto alla barca italiana), tutto idraulico, che aveva già ottenuto due ottimi piazzamenti nella Sydney Hobart ( un quarto e un quinto posto) e che si allena in Australia preparandosi tutto l’anno per la Sydney-Hobart.

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