Emanuele Pagnini in Messico per un altro oro, questa volta il mondo

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Solo qualche settimana fa, a Tel Aviv, in Israele, si laureava campione d’Europa conquistando una preziosa medaglia d’oro agli Europei di cable wakeboard, ma soprattutto, la possibilità di partecipare ai mondiali in Messico, che da oggi fino a Sabato lo terranno impegnato e lo vedranno in gara per scrivere un altra importante e significativa pagina della sua carriera.

Emanuele Pagnini è pronto.

Un edizione speciale questa, per la prima volta nella storia del cable wakeboard (sport idealmente simile allo snowboard, con acrobazie e freestyle che vengono effettuate in acqua anziché sulla neve) la Federazione internazionale della disciplina (IWWF-CWWC) apre anche la categoria del romagnolo, la “seated” (seduti), ad un mondiale.

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Emanuele per questa competizione, il cui titolo verrà assegnato per categorie di sesso ed età, cosa che peraltro, non nasconde di apprezzare particolarmente: “Mi piace molto questa formula perché non si parla di “sport disabili e questo è un vero esempio di integrazione”, si dice carico per affrontare al meglio le prossime sfide.

“Mi sono preparato per avere una run molto competitiva per il titolo: conosco i miei avversari, e dopo aver vinto l’europeo la scorsa settimana, so che la vittoria è possibile. Mi alleno sempre allo Starwake di Ravenna, un impianto sportivo fantastico. Fisicamente sto bene, anche se sarà dura considerando che la gara in Messico sarà a 1800 di altitudine, cosa molto inconsueta. I miei avversari più temibili? I francesi Emmanuel Guillon e Jerome Elbrycht e il tedesco Kevin Lindner. Saremo una decina al via”. 

Pagnini, che ringrazia, per il supporto, il CIP e la federazione italiana wakeboard e sci nautico, disciplina che l’ha visto diverse volte trionfare (argento ai mondiali 2011 e bronzo nel 2013) è l’unico atleta con disabilità della squadra azzurra, nata solo tre anni fa la Nazionale Italiana, per l’occasione composta da circa dieci atleti di categorie differenti, è in netta crescita: “Si, la nostra federazione (Fisw) sta lavorando molto bene. I migliori atleti li abbiamo nelle Cat master man, Wake skate e girls. Per le Open, che sono le più difficili ed importanti, ci serve ancora un po’ di tempo”.

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A difendere il tricolore, con lui, ci sarà anche la figlia Claudia, appartenente alla categoria “Girls”, una passione comune, che lega un padre ed una figlia, con l’auspicio, il sogno di Emanuele di chiudere la sua gloriosa carriera, consegnando, in un certo senso, il testimone alla sua erede: “Io sono ormai vicino alla fine della mia carriera sportiva: ho fatto una Paralimpiade nello sci alpino, ho gareggiato nello sci nautico per anni e il record europeo di salto porta ancora il mio nome. Dopo il recente titolo europeo, spero di far bene anche al mondiale. Il mio sogno è di salire sul podio insieme a mia figlia Claudia”.

Ad oggi, in Italia, i campionati nazionali italiani di wakeboard non esistono, chissà che proprio dalle gesta di Pagnini non possano cambiare le cose, dando visibilità ad un sport che il romagnolo invita tutti a provare: “Il Wake da seduti è paragonabile allo sci alpino: regala adrenalina, soddisfazioni e divertimento; è adatto a tutti, ho amici tetraplegici che lo fanno,  fisicamente ti rende molto forte, aiutandoti nelle autonomie di tutti i giorni”.

 

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