Clemente Russo e Alex Zanardi, obiettivo Tokyo 2020

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui

tokyo 2020
Per Clemente Russo ed Alex Zanardi l’obiettivo è uno solo, le Olimpiadi di Tokyo 2020. Il pugile vuole disputare la sua ennesima olimpiade e conquistare un oro che inizia a diventare un ossessione. L’ex pilota bolognese sarà ancora una volta il simbolo dello sport paralimpico italiano ma ancora con qualche dubbio sulla sua partecipazione.

Clemente Russo verso Tokyo 2020

Tatanka è il solito guascone, ma ci tiene a precisare che quello del suo ritorno sul ring è un discorso serio, che lui comincerà a fare nel ruolo di capitano dell’Italia Thunder, il team azzurro che dal 9 febbraio prenderà parte alle WSB, le World Series del pugilato, e che oggi è stato presentato nella sede della Fpi. “Continuo fino a Tokyo 2020, scrivetelo. A meno che, da qui al 2020, in Italia non esca fuori un giovane che mi mette a terra. Sono sceso dal ring lo scorso 10 agosto – dice ancora Russo -, battuto in un match dell’Olimpiade di Rio. Poi è successo tutto quello che sapete, al ‘Grande Fratello’, ma l’8 novembre mi sono rimesso i guantoni per la prima volta. Erano passati tre mesi da quell’ultima volta da pugile, però mi ero tenuto in forma perché al fisico ci tengo, e ho capito di stare talmente bene da poter aspirare a fare il record mondiale per un pugile: partecipare per la quinta volta a un’Olimpiade. Io ci credo, alla faccia di chi dice che sono vecchio e voleva che smettessi, e per questo ora sono qui. Quando dalla federazione mi hanno chiamato per stare nei Thunder non potevo non rispondere, e ora voglio combattere ed essere il trascinatore dei miei compagni di squadra.” Come detto, Clemente Russo è impegnato con le WSB ,ovvero una competizione pugilistica a squadre, ora aperta anche ai professionisti che permette anche di qualificarsi alle Olimpiadi.

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Alex Zanardi verso Tokyo 2020

Il plurimedagliato alle Paralimpiadi di Rio 2016, Alex Zanardi, intervenuto al convegno dal titolo ‘Progettare lo sport paralimpico’ svoltosi a Firenze presso l’aula magna dell’ospedale di Careggi, ha ancora fame di vittoria e la testa è gia proiettata ai prossimi giochi a cinque cerchi, Tokyo 2020. “A prescindere dal fatto se ce la farò o meno a partecipare da atleta, il progetto che ho in mente – ha spiegato Alex – sarà comunque quello di reclutare disabili da far crescere come sportivi da preparare alle competizioni in vista di questo prestigioso appuntamento. Io sono esperto soprattutto di handbike e continuerò a lavorare perché in questa disciplina si continui a competere ad alti livelli“. Quindi per Zanardi gli obiettivi sono due: partecipare alle Olimpiadi e reclutare disabili da far crescere come sportivi in proiezione proprio dei giochi a 5 cerchi.

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Due campioni che hanno portato e possono ancora portare in alto il tricolore italiano in abito internazionale, ma la carta d’identità è spiegata e parla di 34 anni per il pugile e 50 anni per il bolognese. Per i grandi campioni l’età non conta ma è pur vero che il fisico non è più lo stesso di qualche anno fa ma nonostante ciò, entrambi vogliono dimostrare che sono ancora in grado di regalare fantastiche medaglie.

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