Olimpiadi di Roma, Giovanni Malagò e Tania Cagnotto bocciano Virginia Raggi

Pubblicato il autore: Pasquale Quaglia Segui

Sono passati sei mesi dalla rinuncia del comune di Roma a ospitare le Olimpiadi del 2022. Era l’autunno del 2016. Giovanni Malagò, presidente del Coni, durante una conferenza stampa al Foro Italico proclamò l’ultimo atto del tira e molla tra Comune di Roma e Coni. Vinsero i grillini che nelle “Olimpiadi dei palazzinari” avevano visto soltanto imbrogli e speculazioni. Il no del sindaco Virginia Raggi fu categorico, Giovanni Malagò non poteva fare altro che ritirare la candidatura, “Questa mattina ho scritto al Cio la lettere con la quale interrompiamo il percorso di candidatura di Roma 2024” disse durante la conferenza stampa di allora. Fu una figuraccia a livello internazionale oltre a un’occasione persa e questo non lo pensava soltanto il presidente.

Olimpiadi Roma, Malagò su La7: “È una ferita che brucia ancora”
Intervenuto nel programma “Faccia a Faccia” il presidente del Coni Giovanni Malagò è ritornato sulla vicenda Olimpiadi. La candidatura olimpica della capitale era uno dei principali obiettivi del mandato presidenziale di Malagò che è riuscito, tuttavia, a riportare un grande evento sportivo in Italia, nella fattispecie, la Ryder Cup di Golf del 2022.  “È una ferita che brucia ancora. Non mi aspettavo dalla Raggi che non ci fosse neanche la possibilità di interloquire e di spiegare il progetto“, mentre sull’ipotesi che le Olimpiadi potessero considerarsi rischiose il presidente ha detto “No, sono cambiate le regole del gioco. Si trattava di fare opere temporanee e utilizzare gli impianti che c’erano. Per la prima volta il Cio donava un miliardo e settecento milioni di dollari a chi avrebbe vinto la competizione“. Una rinuncia forzata quella del Coni, costretta dal sindaco di Roma Virginia Raggi, di cui il presidente Giovanni Malagò non ha proprio una buona opinione. “La sufficienza è difficile dargliela“. Per il presidente infatti il sindaco è inadatto, “Deve essere un tecnico, fuori dai partiti politici e senza cambiali da pagare“.

Olimpiadi Roma, l’opinione di Tania Cagnotto
Tania Cagnotto,
 campionessa dei tuffi,  ha deciso di concludere la sua straordinaria carriera sportiva. A maggio infatti, durante il campionato italiano a Torino, dirà basta alle gare con il trampolino: “”Sarà un piacere salutare qui questo sport, ma ci sarà anche tanta malinconia – spiega Tania –  Ho deciso di smettere sul più bello, però credo sia la cosa più giusta da fare. Sarà dura scendere in acqua dopo sette mesi in cui non fatto niente e forse ci sarà da ridere“. Ed è proprio dal capoluogo piemontese che parte la sua polemica sulla mancata candidatura olimpica di Roma. “Sono convinta che con una sindaca come quella di Torino, Roma avrebbe potuto organizzare i Giochi“. Già, quelle Olimpiadi che lei conosce bene, due medaglie conquistate, oro e bronzo,. Giochi olimpici che lei avrebbe voluto vedere, non da tuffatrice bensì a bordo vasca. Un sogno che non le sarà possibile per adesso, almeno in Italia. Questo rappresenta una grande delusione per la campionessa che ha dichiarato: “Mi sarebbe piaciuto seguire le Olimpiadi, anche se non più nel mio costume da atleta, ed è stata una delusione vedere com’è finita“.

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