Arti Marziali: la lotta delle donne di Kabul

Pubblicato il autore: sam ruocco Segui

Sima Azimi e le sue allieve praticano il Wushu sulle montagne di Kabul

Le ragazze afgane che si allenano sulle montagne vicino Kabul ricordano molto Kill Bill di Quentin Tarantino. La loro disciplina è il Kung Fu Wushu, considerato la culla delle arti marziali e praticato dai monaci guerrieri Shaolin.
Sono una ventina, tutte originarie della zona Jaghori e parte dell’etnia più perseguitata d’Afghanistan, gli Hazara. Hanno bisogno di difendersi da pregiudizi e violenza perchè vivono in un paese che purtroppo non le tutela.
A guidarle è la prima allenatrice afgana di questo sport, Sima Azimi, 20 anni e già campionessa, che reduce da una medaglia d’oro conquistata gareggiando in Iran, ha deciso di aprire lo Shaolin Wushu Club. La quota mensile da pagare per chi partecipa alle lezioni oscilla tra i 2 e i 5 dollari e dipende dalla disponibilità economica delle allieve.
I genitori di molte giovani che Sima ha coinvolto si erano inizialmente ribellati, volevano che le figlie rinunciassero, ma lei li ha convinti ad andare oltre quel pensiero iper-conservatore troppo diffuso nel loro paese.
Per queste donne infatti non è stato facile neanche procurarsi le spade, le divise, nonchè trovare un posto dove allenarsi quando non possono farlo sulle colline innevate. Ma Azimi non si è mai arresa, riuscendo poi a trovare l’appoggio di un sarto, di un amico iraniano e di un giovane attore che ha finanziato la piccola palestra.
Il cammino verso la vittoria contro le discriminazioni è ancora lungo, ma sicuramente lei e le sue compagne hanno tanto coraggio, talento e determinazione.

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