Cammarelle vota Klitschko: “Joshua è il futuro, ma a Wembley vincerà l’ucraino”

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui
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Cammarelle su Klitschko-Joshua: il pugile milanese parla dell’incontro di domani sera

L’incontro che vedrà Wladimir Klitschko sfidare Anthony Joshua si avvicina e Roberto Cammarelle dice a sua sul match.

Quando si nomina Anthony Joshua, la mente di tutti gli appassionati italiani di boxe non può che tornare al match che lo ha vide affrontare Roberto Cammarelle nella finale per l’oro alle Olimpiadi di Londra. Quella finale il pugile italiano l’aveva vinta per tutti, tranne che per i cinque giudici del match che invece decisero di assegnare la medaglia d’oro a Joshua. Proprio il pugile lombardo è stato intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, per presentare la super-sfida che vedrà affrontarsi domani sera Anthony Joshua contro Wladimir Klitschko, con in palio i titoli Ibf, Wba e Ibo detenuti dal pugile britannico.

A Cammarelle viene chiesto se a distanza di quattro anni da quella sfida, si sarebbe mai aspettato che Joshua potesse salire sul trono della categoria più prestigiosa, ed il pugile azzurro ha risposto senza troppi giri di parole: “Anthony già allora aveva qualità notevoli, ma continuo a pensare che sia un campione, non un campionissimo: per me, ad esempio, non vale Lomachenko. Però è stato gestito benissimo, è stato portato in carrozza verso il titolo affrontando avversari fin qui non irresistibili e senza mai uscire dall’Inghilterra. Il panorama attuale dei massimi, piuttosto povero di qualità, ha fatto il resto”.
Un match come quello che vedrà affrontarsi Joshua e Klitschko è il sogno di ogni pugile, ma quando a Cammarelle viene chiesto se un evento del genere può accrescere i  rimpianti per non essere diventato un pugile professionista,  risponde senza alcun dubbio: “Nessun rimpianto, la mia scelta di rimanere dilettante veniva da lontano ed era figlia dei miei principi. Certo, a chi magari mi rimprovera di non averci provato, ricordo che da dilettante ho combattuto e vinto contro Povetkin, Joshua e Pulev, tanto per citare quelli che sono stati campioni del mondo tra i pro’ o sfidanti mondiali. E che a Londra, vale la pena sottolinearlo, si affrontano due pugili che hanno vinto l’Olimpiade, un traguardo che non è per tutti. Insomma, ho avuto una carriera piena anche se non ho mai abbandonato l’ambiente amatoriale, e ne vado particolarmente orgoglioso. Certo, forse posso rimpiangere la borsa del match… Ma sono contento, perché questa sfida riporta la boxe al centro del villaggio”

Infine al pugile lombardo viene chiesto di immaginarsi il match, con tanto di pronostico finale:
Non credo che Klitschko abbia accettato il match solo per i soldi: sa che è la sua ultima occasione, che dieci anni da dominatore saranno cancellati dalla memoria collettiva con un’altra sconfitta. Metterà sul ring le sue solite armi, il jab sinistro da attendista, la precisione, la capacità di mettere a segno colpi pesanti e la grande esperienza. Joshua per vincere dovrà portare serie incisive senza scoprirsi e soprattutto tenere il ritmo alto, perché l’età e la condizione atletica sono fattori importanti. Razionalmente e tecnicamente, penso che Klitschko sia favorito. Al tempo stesso, la boxe ha bisogno di rinnovarsi, di trovare nuovi personaggi, quindi il cuore e la passione per il mio sport mi portano a Joshua. Soprattutto, spero che il match regali spettacolo. Di quello c’è sempre bisogno”

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