Olimpiadi Invernali 2026, Stoccolma si ritira

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
olimpiadi

Olimpiadi, Stoccolma si ritira

Stoccolma si ritira, la città svedese non organizzerà le Olimpiadi invernali 2026, decisione ufficializzata dalla sindaca della capitale svedese Karin Wanngard. “Il Cio non ci ha ancora fatto sapere di quanto sarebbe stato il suo eventuale contributo economico. C’era quindi il rischio di costi eccessivi e troppo poco tempo – ha aggiunto la Wanngard – per fare un’approfondita analisi della situazione. Noi del partito socialdemocratico abbiamo sempre pensato che le Olimpiadi sarebbero state una grande occasione per la crescita e lo sviluppo di Stoccolma, ma sfortunatamente siamo gli unici ad avere questa posizione”. La notizia del ritiro della candidatura di Stoccolma per le Olimpiadi Invernali 2026 conferma lo scarso fascino che i Giochi hanno sulle grandi città in questo periodo. Per i Giochi estivi del 2024, dopo no della giunta Raggi a Roma, sono rimaste in lizza solo Parigi e Los Angeles. Non solo, visto lo scarseggiare di candidature per il 2028 aveva spinto il CIO a proporre alle due città di spartirsi le prossime due edizioni delle Olimpiadi. Ipotesi però subito bocciata dai due comitato organizzatori. Nel prossimo futuro ci sarà un deciso spostamento a Oriente dei Giochi Olimpici, sia estivi che invernali. Pyeongchang, in Corea del Sud, sarà il teatro nel 2018 delle Olimpiadi Invernali. Tokyo nel 2020 ospiterà le Olimpiadi estive, poi Pechino quelle invernali del 2022. Tre edizioni dei Giochi dunque che avranno dimora in Oriente, sempre più centro economico del mondo, nello sport e non solo.

Olimpiadi, il presidente del CIO Bach difende i Giochi:” Nostro fascino intatto”

Dall’Uruguay il presidente del Cio Thomas Bach ha sostenuto che il fascino delle Olimpiadi: “è intatto, alto come non mai, e lo testimonia il fatto che il numero dei nostri top sponsor è il maggiore di sempre, per non parlare del fatto che per avere i diritti televisivi in tanti fanno la fila, tanto è vero che ci sono contratti in essere di questo tipo fino al 2032″. Bach ha però ammesso che la situazione europea si è complicata negli ultimi anni:”Ammetto che in Europa ci sono delle difficoltà. Ci sono dei gruppi che sfruttano l’argomento Olimpiadi per scopi politici. I Giochi sono, al momento, l’unico evento che riesce a tenere il mondo unito sotto lo stesso tetto”. Bach quindi poi diffida chi sfrutta le Olimpiadi per farsi solo pubblicità:”Dobbiamo capire che le nostre procedure per potersi candidare forniscono strumenti a chi sostiene che ci sono troppe spese e troppe complicazioni”. La posizione di Bach è comprensibile, ma è innegabile che organizzare un’Olimpiade è un qualcosa che comporta uno sforzo enorme, soprattutto in Europa. Come detto il centro del mondo economico si sta spostando sempre più ad Oriente, mentre la vecchia Europa fatica a trovare i soldi per investire nello sport. Dalle squadre di calcio all’organizzazione di eventi come le Olimpiadi si guarda sempre più verso la Cina o il Giappone. Una soluzione per il futuro potrebbe essere organizzare Olimpiadi itineranti, come sarà per le prossime edizioni degli Europei di calcio. “L’importante non è vincere ma partecipare”, questo l’antico motto del barone De Coubertin, ma oggi ancora più importante è organizzare. Dio salvi i Giochi di Olimpia.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: