Magut Race, seconda edizione. Ecco il resoconto della gara più curiosa e impegnativa di tutti gli sport

Pubblicato il autore: Benedicta Felice

Una manifestazione insolita e originale che necessita di tanto spirito di sacrificio, volontà, passione e una buona dose di  forza fisica. Correre con dei sacchi di cemento da 25 kg sulle spalle su un percorso di 50 metri di dislivello e 150 metri di sviluppo da salire tutti d’un fiato.
Circa 50 atleti provenienti dalla Lombardia hanno messo a dura prova la loro resistenza fisica, sfidandosi nella seconda edizione della Magut Race che letteralmente significa “La corsa dei muratori”.
Lo spettacolare evento si è svolto nella splendida cornice della pineta di Songavazzo in provincia di Bergamo. L’iniziativa è stata messa in atto e organizzata dalla Fly-Up Sport di Mario Poletti in collaborazione con il ristorante La Baitella e il patrocinio del Comune di Songavazzo. Gli sponsor della gara sono stati Scott, Autotorino, ElleErre e Italcementi. L’evento è stato presentato da Lara Magoni consigliere regionale e delegata Coni per la provincia di Bergamo che ha commentato in questo modo la gara: “Una bellissima e simpatica manifestazione che unisce sport e tradizione bergamasca nel mondo delle costruzioni, in grado di portare nella nostra provincia appassionati da tutta la Regione”. I commenti sono giunti anche da altre personalità considerevoli nel mondo dello sport lo skyrunner Mario Poletti e il ciclista vincitore di due Giri d’Italia Paolo Savoldelli. Al riguardo della manifestazione il primo ha affermato: “Quest’anno le iscrizioni sono raddoppiate e il pubblico si è dimostrato calorosissimo, segno che la manifestazione sta prendendo sempre più piede. Ho sentito i campanacci e gli incitamenti come nelle più sentite gare di sci, ciclismo e skyrunning. Un ringraziamento agli sponsor che hanno sostenuto la Magut Race, a tutti i collaboratori, allo staff Fly-Up Sport e a tutti coloro che hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione”. Prosegue il secondo che si esprime così: “Non ho voluto mancare all’evento del mio amico Mario; bisogna andare a tutta – per usare un’espressione ciclistica – dall’inizio alla fine. In una prova del genere fa la differenza non solo chi è preparato ma anche chi sa gestire adeguatamente, da vero atleta, uno sforzo così intenso e breve”.
L’edizione di quest’anno ha visto la l’assegnazione della vittoria a Paolo Visini che ha completato il tracciato segnando un tempo di 1’57. Il secondo posto è andato a Federico Tomasoni con 2’08 mentre l’ultimo posto è stato affidato a Diego Ferrari con 2’10, due secondi in meno dell’atleta precedente. Una particolarità della gara concerne i  vincitori che hanno messo al collo la medaglia che celebra l’argento di Lara Magoni ai Mondiali al Sestriere del ’97. La fatica degli atleti è stata allietata da una cena per tutti a base di polenta, salsiccia e cotechino che di sicuro ha ripagato le energie spese durante il percorso.
Si pensa già alla terza edizione per il 2018 dove i partecipanti possono consultare il seguente sito web www.fly-up.it.

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