Mondiali Masters di Budapest: negano il minuto di silenzio, Fernando Alvarez lo osserva da solo.

Pubblicato il autore: Andrea De Vivo


Si chiama Fernando Alvarez, è spagnolo, e come tanti europei è stato toccato nel profondo dall’attentato alla celebre Rambla di Barcellona dello scorso 17 agosto. E cosi, in segno di rispetto per le vittime, il nuotatore aveva chiesto al comitato dei Mondiali Masters di Budapest (competizione aperta ad atleti con un’età uguale o superiore a 25 anni e divisi in categorie in base all’età) di far osservare il canonico minuto di silenzio.

La risposta però è quella che non ti aspetti. “Non c’è tempo, lo schedule della giornata è già fissato, non possiamo perdere nemmeno un minuto”. Negano il minuto di silenzio, così il nuotatore inscena una protesta pacata, educata, ma assordante. Come si vede nel video, mentre tutti gli altri nuotatori scattano al via, lui resta in piedi da solo sui blocchi di partenza, non partecipando di fatto alla gara e perdendo la possibilità di una medaglia.

Queste le parole di Fernando Alvarez alla fine della gara:

Avevo già nuotato venerdi nei 100m, poi i fatti di Barcellona hanno sconvolto un po’ tutti e cosi venerdì ho deciso di mandare una mail al presidente visto che ne avevo ricevuto una da loro per partecipare alla festa di chiusura. Non ho ricevuto risposta. Così, prima della gara dei 200m, sono andato a parlare ancora con la direzione, ma mi hanno detto che non potevano farci nulla, non si poteva perdere nemmeno un minuto. Cosi quel minuto me lo sono preso comunque, fermo sul blocco mentre tutti si tuffavano. Non mi importa, mi sento molto meglio cosi, anche perché certe cose non valgono tutto l’oro del mondo“.

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