WWE: le pagelle di Summerslam 2017. Nel segno di Brock Lesnar

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui


Summerslam, l’evento WWE dell’estate, è alle spalle. Show con fantastici alti ma anche diversi bassi. Non passerà alla storia per il ppv dell’anno, ma è comunque tra i cinque eventi più belli di questo 2017, arricchito da un main event favoloso. Ricordando che abbiamo indovinato ben 9 previsioni su una card di 13 match totali, diamo i voti al Biggest Party of Summer.


Prima di entrare nel vivo parliamo del kick-off. Pre-show ricco, come da tradizione dei big four. Ben tre incontri, tutti gradevoli, anzi uno stupendo. Come di consueto i voti li diamo solo alla card principale, ma come si fa a non menzionare la stupenda sfida tra Usos e New Day, che ha visto i primi tornare campioni di coppia di SmackDown al termine di un incontro spettacolare. Match della serata probabilmente, che conferma la stupenda alchimia tra questi due tag team: peccato sia stato inserito solo nel preshow. Bello anche il match che ha visto Neville rivincere il titolo dei pesi leggeri contro Akira Tozawa. Onesto il tre contro tre vinto dal Miztourage ai danni di Jason Jordan e degli Hardy Boyz.

John Cena v Baron Corbin. Corbin per colpa di Cena ha perso l’opportunità della vita, incassando il Money in the Bank, ma perdendo contro Mahal il match per il WWE Championship. Doveva essere la grande rivincita, il modo per rilanciarsi. E invece vince John Cena. E come vince? Come sempre: le prende, anche di brutto, ma poi con un paio di mosse si aggiudica l’incontro. Per John il modo migliore di lasciare SmackDown prima di catapultarsi a Raw. Per il Lone Wolf è la bocciatura definitiva. In fin dei conti la WWE ha fatto sempre lo stesso giochetto con lui: lo mandano over, ma quando si deve consacrarlo non si fida di lui. Gli fecero vincere all’esordio assoluto la Andre The Giant Battle Royal a Wrestlemania 32, ma di titoli neanche l’ombra. Gli fanno dominare il feud per il titolo intercontinentale, allora detenuto da Dean Ambrose, ma a Wrestlemania 33 il match titolato lo perde. Vince il Money in the Bank, ma quando incassa perde l’incontro della vita. Deve prendersi la rivincita su Cena e perde nel modo più banale possibile. Se non è bocciatura questa! Quanto al match, brutto tutto: incontro, esito e prospettiva (di Corbin, ndr), Delusione. Voto: 5

Naomi (c) v Natalya per il WWE SmackDown Women’s Championship. Dopo lo shock dell’opener match sono Naomi e Natalya che provano, e in parte ci riescono anche, a rialzare il morale dei fan. Match onesto, che comunque supera le aspettative. Naomi in grande forma e regala ottime mosse. Natalya anche e alla fine si porta a casa il match. Il tutto senza l’incasso di Carmella, che molti (e anche io, ndr) si aspettavano. Nulla di eclatante, ma carino. Voto: 6-

Big Cass v Big Show – con Enzo Amore sospeso sul ring in una shark cage. Prevedibile tutto. Prevedibile il finale (non avrebbe certo potuto perdere un wrestler over come Cass, ndr). Prevedibile la bruttezza (Cass e Show sono lenti e poco tecnici, ndr). Prevedibile che la shark cage non avrebbe contenuto la voglia di inteferire di Enzo Amore. Ma proprio su questo ci soffermiamo: Enzo è stato il vero valore aggiunto di un match pessimo, con le sue urla senza senso e con la sua foga nell’uscire dalla gabbia, anche se poi esce giusto in tempo per essere steso da un Big Boot. Solo Enzo meriterebbe un 10 per la capacità di intrattenimento, ma non avendo poi di fatto inciso e dovendo giudicare il match, il voto necessariamente è insufficiente. Pessimo. Voto: 4

Randy Orton v Rusev. Feud improvvisato, match con poco hype e praticamente ingiudicabile. Rusev interrompe l’entrata di Orton e prima che inizi il match lo attacca con violenza. Sarà uno squash del Bulgarian Brute? No. Lo squash c’è ma lo fa Randy Orton. Si parte dopo il violento attacco, Viper evita un nuovo attacco e piazza subito la RKO. In dieci secondi vince il match: record assoluto a Summerslam per un match non titolato. Dare un voto sarebbe inutile. Un po’ come questo incontro. Voto: ingiudicabile

Alexa Bliss (c) v Sasha Banks per il WWE Raw Women’s Championship. Non passerà agli annali né della WWE né della cosiddetta Women Revolution, ma Alexa Bliss e Sasha Banks hanno saputo rialzare il livello generale di un evento fino a quel momento deludente. Sasha torna dopo un anno circa a essere la campionessa femminile di Raw, ma la Bliss esce tutt’altro che ridimensionata, avendo condotto a lunghi tratti il match. Il suo regno è stato positivo, ma forse necessitava di una pausa (lunga o corta che sia, ndr). Buon match. Voto: 6+

Finn Balor v Bray Wyatt. Più o meno era tutto scritto: Finn Balor torna demone e si prende la sua rivincita sull’Eater of Worlds. Così è stato e anche il match è stato tutto sommato gradevole. Forse si poteva fare anche di più, ma di certo non è stato noioso. Poi dopo una card fino a quel momento poco esaltante, di certo questo incontro è servito a tirare su il morale dei fan delusi, che però da questo momento in poi si godranno uno show di tutt’altro livello (a parte Mahal contro Nakamura, ma ci arriveremo, ndr). Forse scontato, ma più che sufficiente. Voto: 6,5

Cesaro/Sheamus (c) v Seth Rollins/Dean Ambrose per il WWE Raw Tag Team Championship. Struttura classica: gli heel menano, i face reagiscono. Ma tutto fatto molto bene, con ottimi spot e con il duo degli ex Shield che dimostrano di avere grande chimica e grande intesa. Molti near falls, gran prestazione dei campioni e un finale ottimo con Rollins e Ambrose che con un’azione combinata fanno loro i titoli di coppia di Raw. Bene così. Voto: 7

AJ Styles (c) v Kevin Owens per il WWE US Championship – Shane McMahon arbitro speciale. Finalmente AJ Styles e Kevin Owens hanno trovato la loro chimica. Bel match, con anche una buona partecipazione e incidenza di Shane come arbitro, che sbaglia a sfavore di entrambi, ma che allo stesso tempo non incide al 100% sul risultato. E’ vero, conta fino a tre dopo la Popup Powerbomb di Owens ma non fa suonare la campana. Però fa bene perché AJ aveva davvero il piede sulla corda, quindi non è un errore. E’ vero, distrae Owens che subisce un Roll-Up da Styles, ma il conto si ferma al due. La vittoria di AJ arriva poco dopo ma è pulita. Probabilmente inizierà il feud tra il commissioner e il Prize Fighter, mentre AJ Styles torna a vincere in ppv dopo Wrestlemania e si conferma campione degli Stati Uniti al termine di un incontro degno dei suoi standard. Bravissimi tutti, anche l’arbitro speciale. Voto: 8

Jinder Mahal (c) v Shinsuke Nakamura per il WWE Championship. Delusione totale. Delude Nakamura, che né offre la prestazione che avremmo voluto vedere né trae il meglio da un atleta limitato come Jinder Mahal. Delude il booking team che fa vincere ancora l’indiano (e può anche starci, ndr), lo fa vincere ancora sporco (e anche questo ci può stare, ndr), ma lo fa vincere sempre allo stesso modo: i Singh Brothers intervengono, le prendono, ma il Modern Day Maharajah si riprende e piazza la Khallass, Per quanto tempo ancora dovremo assistere a questo tipo di match? E poi Nakamura che perde per la prima volta uno contro uno contro un atleta catapultato dalle stalle alle stelle dal nulla, a differenza di chi come il giapponese da tempo è al top (non tanto in WWE quanto altrove, ndr)? Non ci siamo. Voto: 5

Brock Lesnar (c) v Braun Strowman v Roman Reigns v Samoa Joe per il WWE Universal Championship – Fatal Four Way match. Una sola parola: spettacolo. Incontro scritto e condotto stupendamente da tutti gli interpreti. Legnate su legnate su legnate. Azione su azione su azione. Tutti avrebbero potuto vincerlo. Su tutti Braun Strowman, che ha schiantato il campione su due tavoli di commento e il terzo gliel’ha buttato addosso, mettendolo temporaneamente ko. Solo temporaneamente perché poi The Beast è tornato e, anche se dolorante, ha vinto ancora. Credevo che si sarebbe arreso stavolta, ma il suo regno può continuare. Non so quali siano i piani a questo punto: se prolungare solo di qualche mese il giro titolato oppure portarlo come campione fino alla prossima Wrestlemania. Tutto da vedere. Lui e Braun Strowman escono rafforzati dalla contesa, a differenza di Reigns (schienato) e Joe. Ma a parte questo è il match intero a essere stato stupendo. Di diritto sul podio dei match dell’anno. Che legnate! Voto: 9

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