Castelvetro: Il Wine Trekking il 9 settembre e il 7 ottobre, un mix di gusto e di sport

Pubblicato il autore: Benedicta Felice

Un’esperienza originale che associa il piacere del cibo a quello  dello sport: il wine trekking. Un’attività che offre la possibilità di riscoprire le bellezze naturali del territorio e di premiare la gastronomia tipica della zona emiliana che vedrà lo svolgimento dell’evento. L’azienda fautrice di tale manifestazione è a Castelvetro, il luogo ideale per il punto di partenza dell’iniziativa. La fondatrice della manifestazione, Paola Ferrari è colei che si dedica anima e corpo all’ente  in quanto fa parte anche del Consorzio per lo Sviluppo del Territorio. Infatti, in merito all’iniziativa afferma: “Proprio pensando a questo è spuntata l’idea di organizzare per due sabati, il 9 settembre e il 7 di ottobre, il trekking tra i vigneti. Si tratta di un percorso di circa due chilometri e mezzo, che si fa a piedi, passeggiando in modo rilassante con alcune piacevoli soste, fino al gran finale.. perché questa è una zona felice”.
Paola si ritiene fiera del progetto ideato che descrive così: “E nel 2018 ne seguiranno altri perché questo è un territorio fantastico ed è arrivato il momento di farlo conoscere o riscoprire. Col trekking ospitiamo un massimo di 60 persone a un prezzo di 20 euro per persona. Sono ammessi anche i cani. Questa zona è circondata di colline. La prima sosta sarà a Ca del Fiore, che dà il nome alla nostra bottiglia più pregiata, che definiremmo il nostro cru. Qui si assaggerà il super Lambrusco realizzato con sole uve di quel vigneto (gli altri sono un mix) e si riprenderà il percorso che porta alle Querce. Un’altra degustazione e quindi a piedi fino alla nostra sede dove ci sarà il clou. Ancora Lambrusco, fresco, tenuto a 8 gradi, (così va bevuto) e Fabula Spumante Brut Rosè, ma soprattutto tante specialità della nostra zona. Assaggeremo l’aceto balsamico, selezione Botticella Oro, in acetaia e in abbinata col parmigiano reggiano quello tradizionale extravecchio con 25 anni di affinamento. E mangeremo tigelle e focacce con salame e mortadella. Uno spazio per il dolce ci sarà col tipico bensone, una ciambella che noi usiamo anche a colazione bagnandola nel latte, ma che si può intingere nel Lambrusco o si può mangiare separatamente nella versione con la marmellata”.
Da tali considerazioni si evince che uno degli obiettivi principali dell’azienda di Castelvetro è quello di valorizzare il Lambrusco che da molti è ritenuto un vino di serie B. In relazione alle peculiarità di tale bevanda, è interessante riproporre  il commento di Paola Ferrari che ha l’obiettivo  di rilanciare l’importanza di tale vino: “Nel weekend successivo a questo (16 e 17 settembre) ci sarà la sagra dell’uva col picnic sotto le stelle. Non ci fermiamo, andiamo avanti con i progetti e le idee. E nel 2018 vedrete…
L’azienda di Castelvetro ha una storia significativa dal punto di vista della cultura e della tradizione enogastronomica. Fondata nel 1980 è stata un’azienda che si è occupata in primo luogo della produzione del Lambrusco per poi proseguire con l’aceto balsamico, un altro esempio di una tradizione sacra per gli emiliani. Il successo dell’azienda è dovuto al suo oggetto di produzione, il Lambrusco che è amato non solo in Italia ma anche da Americani e Giapponesi. Lo stresso processo avviene con l secondo oggetto di produzione, l’aceto balsamico balsamico che viene esportato all’estero. Oltre a ciò è notevole sottolineare l’impegno del fondatore dell’omonima azienda, Enzo Manicardi, scomparso nel 1997 che ha apportato novità degne di merito riguardo i prodotti creati.
Un esempio importante è stata la differenziazione dell’elaborazione del suo Grasparossa, bottiglia così nominata in onore del suo creatore al quale sono stati aggiunti i cioccolatini al balsamico o l’aceto di mele al fine di ottenere buoni risultati sia nella vendita che nella scoperta di un territorio vantaggioso per una passeggiata enogastronomica. Dunque, un’occasione da sfruttare al fine di affiancare al benessere delle contemplazioni paesaggistiche il piacere del gusto.

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