Ginnastica, Mondiali: Vanessa Ferrari si rompe il tendine d’Achille nella finale

Pubblicato il autore: Arrigo Santi Segui

Dramma sportivo durante la finale dei Mondiali di Ginnastica artistica in corso di svolgimento a Montreal. Mentre gareggiava per l’oro, Vanessa Ferrari ha subito la rottura del tendine d’Achille. Fra le lacrime, è stata soccorsa immediatamente per poi raggiungere l’infermeria in sedia a rotelle. Amarissima la diagnosi, relativa al tendine operato lo scorso anno a seguito dei tanti problemi che le aveva arrecato durante gli allenamenti e in gara. Al termine delle Olimpiadi del 2008 la campionessa italiana era stata operata sempre al tendine, allora quello del piede destro. Al dramma per la medaglia persa, si aggiunge adesso la paura per una carriera che potrebbe non essere più quella di prima.

L’infortunio choc di Vanessa

Respirazione, preparazione, corsa, stacco. Quattro elementi eseguiti a memoria da Vanessa Ferrari, tradita nella gara più importante degli ultimi anni per lei. L’atterraggio di faccia sulla pedana è la fotografia impietosa di una finale da dimenticare e di un infortunio dopo il quale sarà più difficile ripartire, cosa che la vincitrice dei Mondiali di Aarhus 2006 aveva sempre fatto fino ad oggi. La carta d’identità, nonostante reciti soltanto 27 anni (li compirà fra un mese esatto), è un fardello da tenere in conto per un’atleta di ginnastica artistica. A livello sportivo infatti, la vita di una ginnasta è molto più breve rispetto a quella di atlete di altri sport.

Voleva vincere

Il sogno non nascosto della Ferrari era di portare a casa la medaglia più importante da Montreal, dove era approdata nella sua finale grazie all’enorme talento che madre natura le ha donato. L’esercizio della finalissima era stato portato ad un livello ancora più alto, consapevole della sua forza e del fatto di riuscirsi. Il destino invece le ha voltato le spalle, un’altra volta. La vita dà e toglie, in un cerchio fatale dove le ombre e le gioie si rincorrono senza freni. In Canada, evidentemente, doveva andare così. Ed è maledettamente triste.

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Vanessa Ferrari dice addio ai Mondiali di Montreal

“Ho visto un buco”

Rassegnazione, dolore più mentale che fisico. Due sentimenti con cui Vanessa Ferrari deve fare i conti oggi come ieri, vedendo sfumare il sogno del podio in finale. La campionessa italiana ha affermato che prima del salto fatale si sentiva bene, ricordando gli allenamenti che avevano preceduto la gara più importante. Era a conoscenza dei dolori che le provocavano i tendini, con cui però aveva imparato a convivere. Al momento del salto ha sentito unicamente il distacco del tendine, senza neanche provare dolore sul momento. Poi uno sguardo al piede, un buco. E l’incubo che ritorna, impietoso.

Vittoria al Giappone, sesta Lara Mori

Con un punteggio di 14.233, la giapponese Mai Murakami si è aggiudicata l’oro della finale al corpo libero dei Mondiali di ginnastica artistica. Per pochissimo, l’atleta asiatica è stata davanti alla statunitense Jade Carey (14.200) e la britannica Claudia Fragapane (13.933). Sesta l’unica azzurra rimasta in gara, la bravissima Lara Mori. Per lei un punteggio pari a 13.266, che porta a casa con orgoglio e soddisfazione da parte di tutti. Il ritorno a casa per la spedizione italiana non potrà però non fare i conti con l’infortunio di Vanessa Ferrari. Che potrebbe anche non essere un semplice infortunio ma forse un addio.

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