Guai dall’antidoping per Filippo Magnini e Michele Santucci

Pubblicato il autore: Marianna Grazi Segui


Ancora guai per il capitano della Nazionale di nuoto azzurra Filippo Magnini e per il collega Michele Santucci: i due nuotatori  sono indagati dalla Procura antidoping di Nado Italia sulla base degli atti dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pesaro nei confronti del medico nutrizionista Guido Porcellini. Il bicampione mondiale dei 100 stile libero (nel 2005 e nel 2007), bronzo olimpico nella staffetta, plurimedagliato europeo e nazionale è accusato dalla NADO di violazione degli art. 2.2 e 2.9 del codice Wada, ovvero uso o tentato uso di sostanze dopanti e favoreggiamento, mentre al compagno di allenamenti, olimpionico anch’egli e più volte medagliato internazionale in staffetta, Santucci verrebbe mossa l’unica accusa di uso o tentato uso. Nei prossimi giorni i due atleti saranno ascoltati dalla Procura Nado.

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Il campione pesarese, noto testimonial della campagna “I’m doping free”, si è detto sereno e in attesa di chiarimenti, ribadendo la propria innocenza, proprio come era accaduto pochi mesi fa. Infatti a giugno, al termine dell’inchiesta conclusa a marzo dai Pm di Pesaro avevano chiesto il rinvio a giudizio del nutrizionista Guido Porcellini, disposto poi l’11 luglio, la posizione di Magnini era stata archiviata dal gip Giacomo Gasperini per mancanza di prove. Nell’avviso di chiusura delle indagini si leggeva: la pralmorelina, inserita nella tabella delle sostanze proibite, era “procurata per l’atleta Magnini, che aveva in corso la preparazione per le gare olimpiche nell’anno 2016, ma i flaconi erano stati ritirati da persona non identificata”. Filippo Magnini, intercettato e pedinato, secondo i Nas non ha ricevuto né utilizzato la sostanza, e non era indagato. La procura di Pesaro aveva precisato che “alcuni prodotti sequestrati sono stati offerti a Magnini, in base alle evidenze di indagine, ma non risulta l’assunzione.”
Nei prossimi giorni, dopo ver sentito le testimonianze dei due nuotatori indagati, la Procura rilascerà nuovi dettagli sul caso.

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