Nuoto: Re Magno annuncia il ritiro

Pubblicato il autore: Marianna Grazi Segui

“È giunto il momento giusto per il mio ritiro, ho 35 anni e sono felice. Penso che certe scelte bisogna prenderle da solo. Sono un po’ di giorni che ci penso comunque io spero di aver dato qualcosa a questo sport. E voglio ringraziare tutti quanti perché negli ultimi 27 anni ho dato tutto al nuotoIn questo momento della mia vita voglio smettere di gareggiare e quindi oggi do l’addio al mondo del nuoto”.
Con queste parole il due volte campione mondiale dei 100 stile libero, Filippo Magnini, chiude la sua carriera agonistica. Al termine dei 200 stile libero di questa mattina, durante la seconda giornata degli Assoluti Open di Riccione, dove si è piazzato in terza posizione, il pesarese spiazza (ma non troppo ndr) i suoi tifosi e tutti gli appassionati di nuoto dando l’annuncio del ritiro davanti alle telecamere di Rai Sport.
Una carriera infinita, quella di Magnini, ricca di soddisfazioni e grandi traguardi:  oro ai Mondiali di Montreal nei 100 sl, nel 2005, e ancora al primo posto due anni dopo, a Melbourne, tantissimi le medaglie e i titoli continentali, bronzo olimpico nella staffetta 4×200 stile libero ai Giochi Olimpici di Atene 2004 padrone indiscusso della gara regina a livello nazionale per almeno un decennio.
Uscito da alcuni mesi dalla relazione con l’altra stella del nuoto azzurro, Federica Pellegrini, Magnini si era trasferito a Roma, dove era tornato ad allenarsi con il suo storico allenatore Claudio Rossetto ed è tuttora in attesa del giudizio della procura NADO per il caso legato al suo ex nutrizionista, con l’accusa di “tentato uso di sostanze illecite”, per conoscenza di procedure illegali.

Per tutti gli amanti di questo sport capitan Magnini rimarrà un’icona del nuoto italiano, quello su cui addossare le colpe per i risultati che non arrivano, quello capace di trascinare la nazionale ai suoi successi, quello che, al Trofeo Nico Sapio di Genova poche settimane fa, ha riassunto tutto questo in un gesto molto eloquente, dopo la vittoria dei 200 stile libero: sulla corsia, fa segno di stare zitti, indica la corona tatuata sul bicipite sinistro…come a significare che il Re, il Capitano è ancora lui, e sarà tremendamente difficile rimpiazzare quel posto.
Grazie Filippo da tutti noi.

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