WWE: le pagelle di Clash of Champions 2017

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui


Passa agli archivi anche l’ultimo ppv del 2017 firmato WWE, ossia Clash of Champions, evento esclusivo del brand i SmackDown. Un evento in generale carino, senza eccessi. Non è il classico evento che fa gridare al miracolo, ma allo stesso tempo non è neanche l’evento che fa indignare per la delusione. Siamo nel mezzo. Match quasi tutti buoni ma senza grandi scossoni qualitativi e un paio da buttare. Quanto ai nostri pronostici, includendo anche il kick-off, su sette match ne abbiamo indovinati cinque: unici errori sono stati i primi due match del main show, ma poi tutto è filato liscio sul fronte previsioni. Tutte più che rispettate.

Per la cronaca citiamo la vittoria di Mojo Rawley su Zack Ryder nel pre-show. Questo invece ciò che abbiamo da dire sull’evento in generale incontro per incontro.


Baron Corbin (c) v Bobby Roode v Dolph Ziggler per il WWE US Championship – Triple Treath match. Sopresa della serata. Per due motivi. Il primo è che da un match così improvvisato e poco costruito nessuno si sarebbe aspettato uno spettacolo positivo e invece è stato un bel match, che contende al main event la palma di migliore della serata, pur non essendo affatto un incontro di livello eccezionale, sia chiaro. Guardabilissimo, ma niente di straordinario. L’altro motivo è l’esito: alzi la mano di, con un pizzico di follia, aveva pronosticato la vittoria di Dolph Ziggler? Vince lo ‘Show-Off’, che nelle ultime settimane si era lamentato del suo utilizzo. Giusta ricompensa dopo i sacrifici di questo 2017 per un ottimo performer, che ha dovuto più volte jobbare per lanciare i nuovi arrivati come Nakamura e Roode. Non so se è una bocciatura per il ‘Glorious’, che va vicino alla vittoria e che non subisce il pin decisivo. Lo è sicuramente, invece, per Baron Corbin. Il ‘Lone Wolf’ ha avuto la sua chance con 70 giorni con in vita la seconda cintura più importante del roster, ma non ha convinto. Vedremo se saprà rifarsi, ma intanto gode il buon Dolph. Show-On. Voto: 6,5

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The Usos (c) v The New Day v Chad Gable/Shelton Benjamin v Rusev/Aiden English per il WWE SD Tag Team Championship – Fatal Four Way match. Bellino, ma molto confusionario. Quattro coppie per un totale di otto atleti. Si vedono ottimi spot, come i vari near falls di Rusev e Aiden English, gli infiniti German Suplex di Chad Gable e i Superkick finali altrettanto numerosi degli Usos, che alla fine vincono e resistono all’assalto delle coppie rivali. L’azione non manca, ma è talmente tanta che si fa un po’ fatica a seguire bene tutte le fasi dell’incontro. Buttiamola in caciara. Voto: 6

Charlotte Flair (c) v Natalya per il WWE SD Women’s Championship – Lumberjack match. La vera delusione della serata. Charlotte è sempre bella da vedere, ma i match si fanno in due e Natalya collabora poco. Preferisce buttare la campionessa sempre fuori dal ring e farla malmenare dalle altre. Match noioso, dove l’unico sussulto, tra l’altro fermato, si ha quando dal nulla Carmella prova a sfruttare la confusione per incassare il Money in the Bank, ma non lo fa poi neanche stavolta. Vince Charlotte, come previsto, ma senza particolari sussulti. Poca roba. Voto: 5

The Bludgeon Brothers v Breezango. Incontro squash per pushare ancora i Bludgeon Brothers. In poco più di un minuto Tyler Breeze e Fandango vengono spazzati via. Nulla da dichiarare. Voto: ingiudicabile

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Sami Zayn/Kevin Owens v Randy Orton/Shinsuke Nakamura – Shane McMahon e Daniel Bryan arbitri speciali. Il perno dell’incontro è il diverbio sempre crescente fino a sfociare in vero e proprio scontro tra i due arbitri: il commissioner Shane McMahon, apertamente pro Orton/Nakamura, e il general manager Daniel Bryan, velatamente (almeno all’inizio) pro Owens/Zayn. Belle le liti sui conteggi in contemporanea o quando Bryan fa partire un pin ai danni di Nakamura e contemporaneamente Shane osserva Zayn che è sottomesso dallo stesso Shinsuke. Ma ancora più belli sono i due pin “decisivi” interrotti: Bryan che capitola volontariamente su Shane che sta contando per Orton dopo la RKO su Zayn; Shane che altrettanto volontariamente si ferma al due durante un Roll-Up si Zayn su Orton. Infine il conteggio velocissimo di Bryan su un altro Roll-Up dell’Underdog from the Underground. Sì, ok. Bella storia. Ma il lottato? Non è insufficiente di sicuro, ma con questi quattro fuoriclasse sul ring ci si aspetta sempre qualcosa in più. Solo la fase con Nakamura e Zayn è bella intensa, il resto è trascurabile. Si sono risparmiati per far spazio alla storia portante del match, quella tra Shane e Bryan. Yep. Voto: 6+

AJ Styles (c) v Jinder Mahal. Il match di un mese fa a SD Live non era stato un caso. Contro AJ Styles anche Jinder Mahal è capace di tirar fuori un match quantomeno decente. Se AJ fa il suo come sempre, ma non sarà certamente questo a essere ricordato come il suo match più bello, lo stesso non si può dire del Modern Day Marajah. Per l’indocanadese, infatti, è stata la miglior prestazione dell’anno. Non coronata, però, dalla vittoria: il suo push è finito, ora è il tempo di AJ Styles. ‘The Phenomenal’ esce dalla Khallass e va a vincere addirittura per sottomissione, dopo aver sfoderato la solita ottima prestazione fatta di ottimo selling (per mandare over l’avversario, rendendolo credibile, ndr) e di messa in mostra dell’immenso bagaglio tecnico del campione. Non roba da raccontare ai nipoti un giorno, ma comunque incontro degno di un main event. Piacevolissima sorpresa. Voto; 6,5

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