Dalle goggiate al samurai: il trionfo di Sofia Goggia

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui
BAD KLEINKIRCHHEIM, AUSTRIA - JANUARY 14: Sofia Goggia of Italy competes during the Audi FIS Alpine Ski World Cup Women's Downhill on January 14, 2018 in Bad Kleinkirchheim, Austria. (Photo by Christophe Pallot/Agence Zoom/Getty Images)

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Sofia Goggia, anni 25, bergamasca, con la sua vittoria in discesa libera è entrata ufficialmente nella storia di questo sport.
Tutto molto bello, specie se si considera che, apparte gli esperti ed appassionati di sci, nessuno sapeva della sua esistenza.
Non perché non sia abbastanza brava, bella e simpatica, ma perché più semplicemente è un fenomeno in uno di quei sport seguiti una volta ogni quattro anni.
Eppure Sofia è una tosta, una ragazza con gli attributi: a 6 anni già era con gli sci, e mentre i suoi coetanei tremavano dalla paura, lei volava sprezzante del pericolo.
In questi anni ha alternato genio e sregolatezza, coniando per lei il termine goggiate (Cassano docet) quando quest’ultimo tratto del proprio carattere prendeva il sopravvento portandola a deludere sé e chi gli stava accanto.
Ha combattuto contro gli infortuni, ha sfidato un mostro sacro come la sua nemica/amica Vonn, e l’ha pure battuta in quella che è stata l’ultima Olimpiade dell’americana.
Ha conquistato la ribalta con questo risultato, si è guadagnata le prime pagine con la sua semplicità e il suo bel sorriso senza avere il bisogno di mettersi in evidenza sui social con scatti osé, ed è diventata un pò l’eroina di chi lotta per raggiungere un obiettivo anche in uno sport meno pubblicizzato.
È un pò una anti-diva Sofia: ai tacchi preferisce le ballerine, alla gonna un paio di jeans, ama Fedez anche se piuttosto che farsi tremila selfie al giorno preferisce leggere un bel libro, adora la natura e con i soldi della vittoria comprerà casa.
Questa medaglia le è valsa 150 mila euro, ovvero un giorno e mezzo di contratto di Neymar. Ma poco importa: i sogni valgono più di tutto e il samurai (come si è definita lei stessa dopo la vittoria) che balla la Papudance ha riempito d’orgoglio l’Italia intera.
Proprio un bel tipino insomma la Goggia: tutta grinta, muscoli e…polenta.
A proposito: se non sapete cucinare la polenta sappiate non avete proprio speranze con lei.

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