Olimpiadi PyeongChang 2018, Malagò: “In Corea non solo per i risultati, ma anche per promuovere il Paese”

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui

BAD KLEINKIRCHHEIM, AUSTRIA - JANUARY 14: Sofia Goggia of Italy competes during the Audi FIS Alpine Ski World Cup Women's Downhill on January 14, 2018 in Bad Kleinkirchheim, Austria. (Photo by Christophe Pallot/Agence Zoom/Getty Images)

Mancano ormai pochissime ore alla cerimonia di apertura dei 23esimi Giochi invernali di PyeongChang, che prenderanno ufficialmente il via venerdì 9 febbraio (alle 12 ora italiana, le 20 ora locale, trasmessa live in chiaro dalla Rai – canale Rai 2, streaming Raiplay, diretta dalle 11.45) e il Presidente del CONI Giovanni Malagò, presente all’apertura di Casa Italia, professa ottimismo e determinazione.
Non di solo calcio vive l’Italia, sembrerebbe il messaggio lanciato da Malagò che oltre agli attesi e auspicabili risultati sportivi, confida anche nel rilancio dell’immagine del nostro Paese nel mondo in questa nuova missione coreana. “Giustamente il pubblico pensa solo al risultato, ma ci sono altre cose di cui dobbiamo occuparci qua. Vendere l’immagine del Paese, del Comitato Olimpico e dei nostri eventi, le grandi manifestazioni che ospiteremo in Italia, la sessione di Milano del Cio il prossimo anno, le aziende che investono su di noi per quattro anni e vivono questo momento come l’aspetto apicale di un progetto di un intero quadriennio” sono state le sue parole a margine dell’inaugurazione di Casa Italia allo Yongpyong golf club.

Le riflessioni di Malagò, com’è giusto che sia, sono tutte proiettate al prossimo quadriennio e alla sinergia che si sta venendo a creare con i Mondiali di sci alpino di Cortina del 2021, mantenendo un occhio di riguardo per gli investitori che hanno deciso di puntare su questo evento.
Naturalmente, tutto ciò sarebbe impreziosito e reso entusiasmante dal raggiungimento del vero scopo della missione in Corea: conquistare medaglie. Anche su quest’aspetto Malagò si dimostra molto fiducioso: “ho passato un’intera giornata con gli atleti del ghiaccio e quelli della neve, e l’atmosfera è buona, il gruppo è molto compatto, una delegazione che mai è stata così importante, numericamente e anche come qualità. Insomma, siamo in condizione di fare bene, io sono ottimista“.

Si tratta di un’edizione da record in cui l’Italia vuole essere protagonista: 1702 uomini, 1217 donne, quasi tremila atleti e, soprattutto, 92 nazioni. Mai così tante nella storia delle Olimpiadi invernali.
I record di questa edizione tuttavia non si esauriscono solo nella partecipazione ma si registrano anche in termini di polemiche e di sicurezza. Infatti c’è molta apprensione sull’incognita rappresentata dalla presenza della sorella del dittatore Kim Jong-un in seguito alla sua recente clamorosa apertura che ha reso possibile la presenza ai giochi anche della delegazione della Corea del Nord.

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