Intervista a Mauro Leoni, responsabile del Campionato Italiano OCR

Pubblicato il autore: Adriana Zuccarini Segui

Avevamo già iniziato a parlare dell’Obstacle Course Racing, nell’articolo precedente.
Andremo ora ad approfondire, attraverso una serie di interviste, tutte le sfaccettature di questa nuovissima disciplina sportiva, attraverso le esperienze pratiche dei Campioni, degli organizzatori, e delle federazioni o campionati regolarmente riconosciuti in Italia e all’estero.

In questo articolo ho il piacere di intervistare Mauro Leoni il responsabile del Campionato Italiano, il circuito agonistico ufficiale delle corse OCR in Italia.

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Com’era la situazione OCR in Italia prima della formazione del Campionato Italiano?
“Si può dire che l’obstacle course racing sia nato nel 1987 con la Tough Guy, in Inghilterra,
per poi affermarsi dal 2010 negli USA, fino ad arrivare in Europa. Nel nostro Paese, dopo
una prima sperimentazione goliardica con la Strongman di Rovereto e l’americana Warrior
Dash a Milano nel 2013, solo il 9 maggio 2014 è stata organizzata a Firenze la prima OCR
italiana, Inferno. Nello stesso anno è arrivata in Italia dagli USA la Spartan Race”.

Quando è nato e cos’è il Campionato Italiano OCR?
“Nel 2015 il notevole incremento delle gare, passate da 18 ad oltre 30, ci ha spinto a dare
vita al Campionato Italiano, facendo sistema con le associazioni organizzatrici. Siamo stati il
primo Paese al mondo a creare un circuito ufficiale delle migliori corse a ostacoli a livello
nazionale dedicato agli atleti competitivi, ma aperto anche agli appassionati di quella che si
sta affermando, in misura sempre crescente, una vera e propria disciplina sportiva. Tutte le
gare del Campionato, infatti, prevedono batterie anche per sportivi non competitivi affinché
possano mettersi alla prova e sfidare i propri limiti”.

Quante sono attualmente in Italia le associazioni, le società e le realtà sportive che
fanno parte del CIOCR? Quali sono le tappe annuali del CIOR e come funziona per le
qualifiche agli Europei o ai Mondiali?
“Il Campionato 2018 avrà 10 tappe, le uniche che in Italia qualificano i migliori classificati agli
OCR European Championships. La partenza di questa quarta edizione è fissata il 15 aprile a
Olbia con Shardana Tough Race, per concludersi il 13 ottobre a Figline Valdarno (Fi) con
Inferno Mud. Le altre tappe in programma sono: La Bestia il 22 aprile a Miane (Tv), Inferno
City il 5 maggio all’Idroscalo di Milano, X-Warriors il 26 maggio a Molveno (Tn), Verona
Force Run il 17 giugno a Verona, Farm Run il 23 giugno a Noceto (Pr), Knight Race il 15
luglio a Urbania (PU), WAS Obstacle Race il 21 luglio a Latina e Scigamatt il 15 settembre a
Lecco. Ad oggi tre tappe sono qualificanti per i Mondiali, ovvero Inferno City, Farm Run e
Inferno Mud”.

Come fa un’Associazione Sportiva o un atleta singolo ad iscriversi al CIOCR?
“Ogni anno il Campionato seleziona le migliori gare OCR in Italia per proporre alle relative
associazioni organizzatrici la partecipazione al circuito ma, al tempo stesso, possono essere
le associazioni sportive, interessate a far parte del Campionato, ad avanzare la propria
candidatura. Ovviamente il Campionato effettua una selezione sulla base di alcuni criteri,
come l’esperienza maturata dall’ASD, il numero dei partecipanti, richiesto anche in funzione
delle qualifiche ad Europei e Mondiali OCR, la collocazione geografica, il livello qualitativo
della gara, sia tecnico, per quanto riguarda ad esempio gli ostacoli, sia organizzativo, come
staff impiegato. Per quanto riguarda gli atleti, invece, l’iscrizione anche a una singola tappa
ne comporta automaticamente la partecipazione. Non è necessaria alcuna quota di
iscrizione al Campionato, se non quella prevista dalla singola gara”.

Il Campionato italiano OCR fa parte di qualche Federazione?
“Il CIOCR è l’unico riconosciuto dalla Federazione Italiana OCR, associazione nata nel 2016
per rappresentare l’Italia in sede internazionale e lavorare alla promozione e alla crescita del
movimento. La FIOCR opera in qualità di ente italiano rappresentante della disciplina con il
riconoscimento a livello internazionale della World OCR-Federation Internationale de Sports, a livello europeo di EOSF-European Obstacle Sports Federation, a livello nazionale di
CSEN, MSP e presto altri Enti di Promozione Sportiva che svolgono il loro ruolo su mandato
del CONI. Insieme a tutte le ASD che aderiscono a FIOCR, tra cui le associazioni
organizzatrici delle tappe di Campionato, si sta lavorando per costruire insieme il futuro di
questo sport, è questa la vera sfida”.

Ci sono regole fisse per quanto riguarda penalità, punteggi e percorsi?
“Nel 2017 è stato introdotto il sistema dei braccialetti, in linea con i regolamenti europei, che
rende l’abilità nel superamento degli ostacoli fondamentale. Per vincere, gli ostacoli, che
possono essere tentati all’infinito senza dare o ricevere aiuto, devono essere superati pena
la perdita delle tre band, che mette fuori classifica. La rinuncia al superamento di un ostacolo
porta al taglio di un braccialetto. Per la classifica finale la priorità è data a chi all’arrivo ha il
maggior numero di braccialetti, insieme al miglior tempo. In ogni tappa vengono attribuiti
punteggi da 100 per il primo classificato a 1 per l’ultimo. Per la classifica finale valgono le
sette migliori gare, quindi i sette migliori punteggi ottenuti. L’aspetto innovativo del
Campionato è proprio legato alla varietà dei percorsi: ogni gara ha le proprie peculiarità, i
propri tracciati, le proprie ambientazioni, per mettere sempre gli atleti di fronte a nuove sfide,
ferma restando la presenza di ostacoli standard per garantire un livello qualitativo uniforme”.

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Chi e come viene premiato in una gara del Campionato Italiano?
“Il regolamento, consultabile sul sito, prevede in occasione dell’ultima tappa Inferno Mud, il
13 ottobre a Figline Valdarno (Fi), la premiazione del Campione e della Campionessa
Italiani, insieme ai podi della categoria Elite Uomo e Donna, al Team Campione d’Italia e agli
atleti primi classificati negli Age Group. A ogni singola tappa è poi riservata la possibilità di
premiare speciali categorie di partecipazione”.

E’ previsto un controllo antidoping nel mondo OCR?
“Il Campionato, in sinergia con la Federazione Italiana OCR, lavora sulla promozione e sulla
diffusione di una cultura dello sport fondata sui valori della lealtà, della correttezza, del
rispetto a 360°. Il doping è bandito quindi dalle gare OCR. In Italia la gestione dei controlli
resta tuttavia molto complessa e a paternità esclusiva di enti preposti, come il Ministero della
Salute e il CONI, pertanto è pienamente realizzabile solo nell’ottica di un riconoscimento da
parte del CONI”.

Cosa vi aspettate dal futuro per questo sport in Italia?
“Lavoriamo affinché il movimento possa avere il giusto riconoscimento, a livello mondiale
come disciplina e nel nostro Paese per il benessere di quanti più partecipanti. Oltre 41 mila
persone in Italia hanno preso parte a una competizione OCR nel 2017, numeri in crescita
come le manifestazioni legate alla disciplina. Ci aspettiamo che questi numeri crescano e
che tutti possano avere il loro battesimo del fango. Soprattutto si lavora con la Federazione
perchè la disciplina sia estesa a giovani e ai giovanissimi, che hanno sempre più bisogno di
fare propri i movimenti base del corpo umano, come correre, saltare, strisciare e superare
ostacoli”.

Qual è la vostra filosofia?
“Per aspera ad astra, attraverso le difficoltà fino alle stelle. Portare a termine una OCR viene
spessa giudicata un’impresa impossibile, ma impossibile è solo ciò che non si prova a
realizzare. Il fascino di questa disciplina sta proprio nel costante stimolo a superare dei limiti, spingendoci ogni giorno a fare qualcosa che non pensavamo di essere in grado. E se ci si
diverte nel farlo, allora, qualunque sia il risultato ottenuto, sarà una vittoria”.

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