Prima tappa del Campionato Italiano OCR: “Shardana Tough Race”

Pubblicato il autore: Adriana Zuccarini Segui

E’ la Shardana Tough Race, prevista per 15 Aprile ad Olbia sulla spiaggia di Pittulongu, la prima tappa del Campionato Italiano OCR.

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La città dallo splendido litorale gallurese si prepara ad accogliere la seconda edizione di “Shardana Challenge”, la manifestazione nata nel 2017 da un’idea dell’Associazione Mudder Inside, e con la collaborazione dell’amministrazione comunale, Mirtò e la Federazione italiana Ocr.

La competizione si differenzia in gare a diversi livelli.
Oltre alla prima e tanto attesa tappa del CIOR 2018, la “Shardana Tough Race” (15 aprile, corsa competitiva e non su percorso misto di 10km+ con circa 20 ostacoli naturali e artificiali), il succulento programma è impreziosito da un Challenge internazionale di livello planetario, lo “Shardana World Team Challenge”, lo “Shardana Short Race” (14 aprile, corsa competitiva e non su un percorso misto di 3 km con circa 10 ostacoli fra naturali e artificiali), e lo “Shardana Kids”, coinvolgente momento di sport e divertimento dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni che si confrontano in un percorso divertente studiato su misura per loro, caratterizzato da muri di legno, corde e assi di equilibrio.

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Shardana Tough Race – Corsa Competitiva e prima tappa CIOR: regolamento, percorso e ostacoli

Il percorso comprenderà degli ostacoli, tra naturali ed artificiali.
Oltre alla destrezza, all’abilità nella scalata, nel salto, nel nuoto, è essenziale anche la velocità di corsa per portare a termine la competizione. Il tracciato può includere anche l’attraversamento di fossati, boschi, terreni accidentati, con legni, tronchi o radici, fili o corde, macerie o rocce superficiali. La corsa è aperta alla partecipazione competitiva, sia in forma individuale che in squadra (min. 5 persone).
I partecipanti della corsa competitiva partono suddivisi in batterie e sono dotati di un dispositivo chip per il rilevamento del tempo. La direzione corsa si riserva il diritto di dividere ulteriormente i mudders (ad esempio uomini e donne, individuali o in team ) in caso di necessità tecnico-organizzativa. L’atleta che corre in maniera competitiva deve superare gli ostacoli senza ricevere aiuto dall’esterno. Ad ogni atleta competitivo vengono forniti tre braccialetti (dette anche band). I braccialetti devono essere indossati tutti , sono personali, non possono essere ceduti. Ogni ostacolo può essere tentato un numero infinito di volte. Ad ogni ostacolo fallito (non superato regolarmente), al partecipante verrà rimosso un braccialetto, il quale viene trattenuto dal giudice come prova per un eventuale controllo finale.
La classifica finale sarà stilata sulla base del tempo di arrivo e del numero di braccialetti conservati. La priorità viene data in base al tempo di arrivo a chi ha conservato tutti i tre braccialetti, poi a chi ne ha conservati due, poi a chi ne ha conservato almeno uno. (Ad esempio: il partecipante che taglia il traguardo con tutti e 3 i braccialetti, si posiziona in classifica prima del partecipante che, a parità di tempo di corsa, taglia il traguardo con solo 2 braccialetti).
Viene stabilito un tempo limite massimo per l’effettuazione della corsa, tale limite verrà comunicato prima della partenza della corsa da parte del direttore di gara. Oltre tale tempo limite, non si verrà conteggiati in classifica. Ogni ostacolo può essere tentato un numero infinito di volte.
Gli atleti che tentano un ostacolo per la seconda volta non dovranno ostacolare gli atleti al primo tentativo. La corsia di sinistra, ove presente, è riservata agli atleti al primo tentativo. Nel caso di mancato superamento al primo tentativo il concorrente dovrà riprovare posizionandosi sulle corsie, ove presenti a destra.

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