Liegi-Bastogne-Liegi:Nibali tra i super favoriti.

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

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Ormai ci siamo : manca un giorno al via della 105ma edizione della decana (doyenne) da 256km tanto cara al popolo belga.Le prime edizioni furono riservate ai dilettanti (1892-93-94), e successivamente venne aperta nel 1919 ai professionisti.Fino alla fine degli anni 70 è stata di dominio belga con 54 vittorie in 65 edizioni,ma dal 1979 in poi solo in quattro occasioni la vittoria è rimasta in casa;l’ultima affermazione belga è datata 2011 ad opera di Gilbert Philippe , fresco vincitore dell’ultima Parigi-Roubaix ,che  sarà uno dei favoriti dell’edizione 2019.Il primo italiano a vincerla fu Carmine Preziosi, che arrivò davanti al grande Vittorio Adorni nel 1965. Successivamente toccò a Silvano Contini  nel 1982 ,dopo di che ci furono le indimenticabili 3 vittorie consecutive di capitan. Moreno Argentin nel 1985-86-87,che chiuse il suo ciclo di vittorie nel 1991 .Sfuggì a Gianni Bugno nel 1995, che giunse secondo dietro allo svizzero M.Giannetti. Poi toccò alla doppietta di Michele Bartoli nel 1997 e nel 98. Paolo Bettini collezionò 2 vittorie: la prima nel 2000 e la seconda nel 2002, dove il podio ed i primi 5 atleti furono tutti italiani, con Stefano Garzelli e Ivan Basso al secondo e terzo posto.Nel 2004 vinse Davide Rebellin, che se potesse ancora gareggiare tra i professionisti lo farebbe  ad occhi chiusi. L’ultimo italiano a trionfare fu Danilo Di luca nel 2007 ,e da allora solo un podio dello “squalo siciliano” Vincenzo Nibali nel 2012 ed un terzo posto sempre nello stesso anno di Gasparotto. Proprio il siciliano sarà uno dei favoriti di domenica e,  questi  5 giorni al Tour of the Alps ,gli sono serviti ad affinare il colpo di pedale per provare a portare questo trofeo in bacheca e, visto il suo stato di forma, non possiamo che ben sperare. Tra i plurivincitori ci sono Eddy Merckx con 5 successi, M.Argentin con 4 vittorie ex-equo con lo spagnolo A.Valverde. L’edizione 2019 presenta un nuovo percorso con l’aggiunta di due nuove còtes(collinette),la prima è la còte de bonnevue al 72mo km, mentre la seconda è la còte de saint roche,ma la più dura è senza dubbio la còte de stockeu al 176km.( 1 km al 12,5%) . Al via ci saranno sempre 25 team per 175 atleti e, lo stesso giorno, anche le donne si daranno battaglia sul percorso da 138km- 500mt.,con la parte finale di 45km identica a quella dei loro colleghi uomini. La gara darà adito a grandi e lunghe fughe iniziali ,dopo di che, intorno al 150-160km, inizieranno le prime selezioni per via delle continue collinette nel giro di 20-30km .Le salite più lunghe ,si fa per dire, sono intorno ai 4km ,4km e 500mt. con pendenza massima del 6%,mentre tutte le altre còtes sono molto brevi, ma ripide, e per cui chi ha fondo e gambe non dovrebbe patirle più di molto. La difficoltà maggiore i ciclisti potranno averla a 15km  dal traguardo  sul cote de la roche aux faucons ,non tanto per la pendenza, (seppur considerevole),ma perché verrà affrontata dopo quasi 6 ore di gara .Lo scorso anno vinse il lussemburghese Jungles Bob in 6ore 24min.44sec. che, a 10km dalla fine, scattò e non venne più ripreso per la mancata collaborazione del gruppetto dei suoi più diretti inseguitori. Il francese Alaphilippe giunse quarto a 39sec. proprio davanti ad un terzetto tricolore formato da Pozzovivo (vittima di una brutta caduta nella Freccia Vallone in settimana),Gasparotto e Formolo,mentre uno dei favoriti di domani A. Valverde giunse 13mo. a 51sec.e certamente proverà ad eguagliare le 5 vittorie del cannibale Merckx. Vincenzo Nibali arrivò 32mo a 3min.07sec. e, a maggior ragione, darà fondo a tutte le sue energie per riscattarsi per poi dedicarsi ai suoi veri obbiettivi stagionali, quali le corse a tappe in Italia e in Francia. Oltre a Nibali,Valverde e Gilbert ,gli altri favoritissimi saranno P.Sagan,Bardet,Van Avermaet,Alaphilippe(al top),D.Martin,il polacco Kwiatowski e non ultimi Kreuziger e Tom Dumoulin e Fuglsang.Con grande rammarico Pozzovivo non  sarà al via per la caduta nella Freccia Vallone è dovrà restare a riposo forzato. La partenza avverrà intorno alle 10 e 10-25 e l’arrivo sarà  tra le 16 e 30 e le 17 e 10 in base alla media del giorno e delle condizioni climatiche . La diretta della gara sarà visibile su Raisport e su Eurosport oltre che in streaming su Raiplay ed Euro- player. L’arrivo da quest’anno(fino alla scorsa edizione si arrivava in cima al muro di Ans, una cote da 1,5km con pendenza trà il 9 e 11%) torna ad essere nella città di Liegi, luogo molto caro agli italiani per via delle migrazioni di massa nel dopoguerra per lavorare nelle miniere di carbone(all’epoca i migranti sfruttati,sporchi e cattivi eravamo noi ,e impiegammo 10 anni per integrarci ed essere considerati esseri umani con tutti i diritti dovuti).L’ultima volta che il traguardo fu stabilito nel centro della città del carbone era il lontano 1991, dove l’italiano M.Argentin chiuse il suo ciclo vincente con la quarta vittoria personale, e chissà che non sia di buon auspicio per riportare l’ambito trofeo nella penisola.

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