Martina Dogana, nata per il triathlon

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui
  • Riproponiamo l’intervista ad  una delle atlete piu’ forti di sempre del triathlon italiano e mondiale.
  • Supernews oggi è lieta di intervistare la pluricampionessa di triathlon Martina Dogana, fresca vincitrice in terra santa del  70.30 israman ad Eilat, sulle rive del Mar Rosso( 1 km e 900 metri di nuoto- 91 km bici- 21 km corsa finali).
    Dopo una stagione di recupero dal brutto incidente è di nuovo pronta e combattiva per nuovi traguardi. Per spiegare le imprese sportive di Martina ci vorrebbero anni,in quanto lunga è la lista delle sue vittorie e piazzamenti di prestigio .In termini calcistici, Dogana sta al triathlon come Roberto Baggio sta al calcio. Noi proviamo a raccontarvela in 15 domande.

1) Com’è nata la passione per la triplice disciplina?
Martina: Nel 1995 accompagnai i miei genitori ad una gara ( loro già praticavano questo sport), e fu lì che una ragazza mi convinse a provare. La settimana seguente mi iscrissi ad una gara promozionale e, da allora, non ho mai smesso.
2) Le dispiace che uno sport così salubre e completo non abbia sui media la giusta rilevanza ?
Martina: Certo che mi dispiace, e sono contenta di vedere che almeno sul web l’attenzione per il mio amato triathlon stia crescendo.
3) Quali sono stati i primi pensieri subito dopo il brutto incidente dello scorso anno?
Ha mai pensato al ritiro, oppure ad andare avanti?
Martina: I primi pensieri sono stati quelli di trovare il modo di guarire dalle fratture e dallo spavento misto a rabbia, che l’incidente mi ha procurato. Mi sono presa tutto il tempo che mi è servito, ma ho sempre saputo che sarei tornata a gareggiare!
4) Quali sono i suoi punti di forza e quelli deboli?
Martina: Con 24 stagioni di triathlon alle spalle , direi che ormai il mio punto di forza è l’esperienza e la sicurezza di saper gestire ormai tutte le situazioni che si possono presentare. Questa però è forse anche una debolezza, in quanto, qualche volta, so di non avere più la spregiudicatezza di quando ero più giovane.
5) Come si svolge la giornata tipo di una professionista?
Martina : In realtà non ho mai fatto ” vita da professionista” , ma ho sempre dovuto inserire i miei allenamenti all’ interno di giornate fatte anche di corsi di nuoto in piscina e corsi in palestra. Normalmente mi alleno al mattino, lavoro in pausa pranzo e alla sera. Se in programma ci sono il secondo o il terzo allenamento della giornata, li inserisco nel pomeriggio.
6) Obiettivi stagionali?
Martina: Ancora non li voglio svelare!
7) Cosa ha provato mentre tagliava il traguardo del primo posto in Israele ad Eilat?
Martina: In realtà in quel momento pensavo solo a quanta fatica avessi provato ( 5 ore 35min.17sec.) , poichè erano tanti mesi che non disputavo una gara lunga e ho davvero sofferto tanto, anche perché la settimana precedente avevo avuto la febbre. Solo dopo 2 -3 giorni ho realizzato di essere felice e soddisfatta della mia gara.
8) Cosa farebbe per incentivare il triathlon nelle scuole?
Martina: Puntualmente faccio degli incontri nelle scuole del mio territorio dalle elementari alle superiori. La maggior parte delle volte mi limito a presentare la nostra disciplina a livello teorico. Altre volte ho trovato insegnanti disponibili a far provare praticamente qualche esercitazione( bici e corsa). Purtroppo molto spesso nelle scuole mancano strutture adeguate per praticare discipline sportive che non si svolgano in palestra.
9) Pensa che il Coni dovrebbe credere di più in questo sport dove non ci annoia mai?
Martina: Credo che la federazione si stia muovendo nella giusta direzione.
10) Qual è il ricordo più bello e quello più brutto che conserva della sua carriera strepitosa?
Martina: Ho tantissimi bei ricordi, sicuramente il migliore è legato alla mia vittoria all’ ironman France 2008 ( 3.8km nuoto- 180 km bici-42 km 195mt di corsa), che mi permise di realizzare il sogno di volare alla finale mondiale delle Hawaii!
Il più brutto : il mondiale di triathlon lungo(4km nuoto-120km bici-30 km corsa) del 2002 sarebbe dovuta essere la mia prima gara iridata in maglia azzurra, ma ci andai da tifosa con un braccio ingessato, rotto il giorno prima di partire.
11) Riusciva a conciliare studio e sport prima di laurearsi, visto il notevole impegno e sacrificio che questa disciplina comporta per i lunghisti?
Martina: Sono sempre stata brava a scuola,  per fortuna ho, anzi avevo, una gran memoria e non ho mai faticato a studiare. Questo ha permesso di laurearmi in lingue pur facendo parte della nazionale di triathlon lungo.
12) Cosa pensa di fare a fine carriera agonistica, anche se noi di Supernews le auguriamo una lunga vita sportiva per tantissimi anni ancora?
Martina: Anche io mi auguro di gareggiare ancora a lungo, anche se sono consapevole di non essere eterna! Scherzi a parte, lo scorso anno ho fondato con il mio compagno Mirco e con altre 5 persone, il Martina Dogana Triathlon Team e in futuro, l’obiettivo è quello di dedicarmi alla squadra per far crescere il nostro sport sempre più a livello locale e non solo.
13) Qual’ è il rapporto di Martina con la fede?
Martina: Bella domanda, ma alla quale faccio fatica a rispondere. Non ho una fede religiosa, ma credo fortemente nel rispetto: il rispetto prima di tutto per tutti, il rispetto per la natura, il rispetto per le regole civili, etiche ed ovviamente, quelle sportive.
14) Nel suo futuro si immagina con una famiglia e dei figli tutti triathleti?
Martina: Si, i bambini mi piacciono molto, e ovviamente mi piacerebbe diventare mamma, se ciò si avverasse, però, non li costringerei certo a fare il triathlon, ma cercherei di insegnar loro la bellezza dello sport, però sceglierebbero loro.
15) Vuole svelarci qualche piccolo segreto del suo successo sportivo?
Martina : Il mio segreto è che amo quello che faccio e mi diverto.
Grazie mille Supernews.
Giusto per citare le sue vittorie più eclatanti ricordiamo il primo posto nell’ Ironman France 2008; Ironman 70.30 Italy 2011 ( Pescara);  Israman-2015 e 2019; Mergozzo 2013 e 2015; Aronaman ;2014,2015,2017;  Halftriathlon Chia laguna; campionessa italiana triathlon lungo 2005,2006,2009; campionessa italiana di triathlon medio 2014,2016; campionessa italiana a squadre 2015 e 2016; Challenge Vichy 2012; Iron Delta 2013 e 2015; Andalusia 2009.
Il suo miglior tempo su distanza Ironman è di 9 ore 04min-42 sec. nel Challenge Venice ,tempo che anche molti maschietti farebbero fatica a raggiungere.
Numerosi sono i riconoscimenti per meriti sportivi ottenuti negli anni dal comune di Valdagno e di Recoaro Terme. Siamo certi che presto Martina tornerà a  svelarci altri segreti del triathlon.
Se volete saperne di più sulla triplice disciplina, invitiamo i nostri lettori ad acquistare il bellissimo libro da lei scritto ” Triathlon: regole, materiali, tecniche e allenamento spiegati da una campionessa” edizioni Hoepli -euro 18.99.
Per chiudere il cerchio è stata nominata consigliera Nazionale della Fitri ( Federazione Italiana Triathlon)  ed inoltre, notizia dell’ultima ora, sarà la madrina del Trixman che si disputerà a Civitavecchia il 12 maggio 2019, quindi non perdetela di vista!

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