Nike Breaking 2, a Monza si corre per abbattere il muro delle 2h nella maratona

Pubblicato il autore: Andrea Biagini

Nike Breaking 2
E’ l’eterna ed affascinante sfida tra l’uomo e i suoi limiti. In principio fu Ulisse che a bordo della sua nave provò a varcare il confine segnato dalle colonne d’Ercole alla scoperta dell’ignoto, ma la sua sete di conoscenza venne punita nel peggiore dei modi. Stessa sorte toccò ad Icaro, che tentò di fuggire dal labirinto di Creta volando, ma avvicinandosi troppo al sole le sue ali di cera si sciolsero facendolo precipitare in mare, dove annegò.
Ma la storia, quella vera e non mitologica, parla anche di risultati all’apparenza impossibili che infine si sono dimostrati all’altezza delle capacità umane: il muro dei 10 secondi sui 100 metri sembrava un ostacolo insormontabile, ma i 9″58 stabiliti dal giamaicano Usain Bolt ai Mondiali di Berlino nel 2009 hanno dimostrato come a volte il nostro fisico possa andare oltre le aspettative.

Nike Breaking 2, dalla F1 alla maratona per centrare un record storico

Stavolta però sarà diversa, perché quella organizzata dalla Nike è una sfida che toccherà veramente i limiti degli atleti ingaggiati per l’occasione. Stiamo parlando di tre top runner, non c’è dubbio, ma al keniano Eliud Kipchoge, all’etiope Lelisa Desisa e all’eritreo Zersenay Tedese è stato chiesto di correre 42,195 metri in meno di due ore, strapazzando così l’attuale record mondiale fissato da Dennis Kimetto (che non sarà al via dell’evento perché sotto contratto con l’Adidas) in 2h02’57” alla maratona di Berlino nel 2014.

Per farlo i tre corridori sono stati ricoperti di soldi per convincerli a saltare le competizioni primaverili della specialità (pare che gli organizzatori della maratona di Londra non abbiano gradito la decisione), oltre che essere seguiti da specialisti di ogni settore che hanno studiato ogni minimo dettaglio così da poter migliorare del 2.5% la loro economia di corsa e raggiungere l’obiettivo prefissato.
Il via della sfida è stato dunque posto all’alba di sabato 6 maggio 2017, ore 5.45, quando la temperatura media di stagione dovrebbe essere ideale (attorno ai 13°C), il cielo tendenzialmente coperto per ridurre al minimo il carico termico, le correnti d’aria pressoché assenti grazie ai numerosi alberi dislocati attorno a tutto il circuito.
Ecco, un ruolo chiave nel raggiungimento del traguardo lo avrà anche il circuito di Monza, selezionato con cura per via delle sue caratteristiche: l’asfalto calcato dalle vetture di Formula 1 è infatti ideale per la corsa essendo compatto ed uniforme, con tre sole curve presenti in ciascuno dei 17 giri da percorrere nel circuito di 2.4 km, lungo il quale si alterneranno 14 lepri con il compito di aiutare i runner a mantenere alta l’andatura. Davanti a loro, con un cronometro a display sul tetto, sarà presente una macchina che scandirà il tempo passo dopo passo, mentre dei motorini garantiranno rifornimenti volanti regolari.
Per finire, le scarpe utilizzate saranno le Zoom Vaporly Elite, ovviamente firmate Nike e presto in commercio, con un particolare tacco di 21 millimetri sulla punta che si assottiglia a 9 sul tallone per non affaticare il tendine d’Achille e con una piastra in carbonio tra le solette che, dicono i suoi inventori, irrigidisce il movimento riducendo la dispersione d’energia e regalando un 4% di economia di corsa in più agli atleti.

Nike Breaking 2, il palmares dei tre atleti

Abbassare di 5″/km il record di Kimetto: è questo l’obiettivo dei tre corridori ingaggiati dalla Nike per riuscire ad infrangere il muro delle 2 ore, che dovranno quindi correre in 2’50″/km.
Secondo l’equipe che li ha seguiti, tuttavia, l’impresa è possibile, o almeno così è stato dedotto dagli studi condotti sui parametri fisiologici dei tre atleti.
Al momento il candidato numero uno alla buona riuscita del test dovrebbe essere il keniano Kipchoge (PR: 2h03’05”), vincitore di sette maratone sulle otto disputate e campione olimpico a Rio sulla distanza.
Al suo fianco avrà invece due potenziali fenomeni, secondo i valori di VO2 rilevati nel corso dei test atletici effettuati: Tedese parte infatti con un personale sulla maratona di 2h10’41”, del tutto in linea con i professionisti della disciplina, ma in casa Nike sono certi che sia in grado di mantenere lo stesso ritmo con il quale ha stabilito il primato mondiale nella mezza maratona (58’23”). Stesso discorso va fatto per Desisa, una vittoria nelle ultime otto maratone corse ed un PR di  2h04’45” stabilito alla maratona di Dubai nel 2013, anno in cui conquistò anche la maratona di Boston (successo bissato nel 2015).

 

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