Riparte la Diamond League: novità incredibili e tanti big

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Riparte la Diamond League. Il circuito dell’atletica leggera mondiale inaugura la prima tappa a Doha, in Qatar. Per l’ottava volta la IAAF ha deciso d’iniziare la stagione open al caldo temperato della località asiatica. Domani scenderanno in pista i maggiori atleti in circolazione, fatta eccezione per Usain Bolt: il jamaicano gode di una sorta di “status speciale” che gli consente di selezionare i meeting a lui più congeniali. Sicuramente sarà l’ultimo anno da atleta per Bolt che ha deciso di ritarsi tempo fa.

Non va dimenticato che siamo nell’anno post olimpico e in preparazione del Mondiale che si terrà a Londra durante la prima settimana di agosto. La Diamond League si fermerà, infatti, dopo aver fatto tappa a Montecarlo (21 luglio allo stadio Louis II) e prima del meeting di Birmingham, la capitale britannica dell’atletica leggera (in programma il 20 agosto prossimo).

Sarà un venerdì di grande atletica. I nomi in gara sono altisonanti: già annunciati Powell, Collins, Simbine, Dibaba, Barshim, Taylor, Harrison, Jebet-Kiyeng… insomma il meglio che c’è.

Piatto forte della serata saranno sicuramente i 100 metri maschili (ore 20:25), in pista: Baker, Kim Collins, Andre De Grasse, Justin Gatlin, Meité, Ogunode, Asafa Powell e Akani Simbine (personal best stagionale di 9.92). Da valutare la condione fisica degli statunitensi, Baker è sceso sotto i dieci secondi mentre per Gatlin si tratta dell’esordio stagionale.

Interessante anche la sfida femminile nei 110 a ostacoli con la presenza della primatista mondiale Kendra Harrison, come i 200 m: annunciato un nuovo capitolo della rivalità tra la giamaicana Elaine Thompson (debutto stagionale) e l’olandese Dafne Schippers che si è fermata a 22.29 come primato stagionale. Presente anche Veronica Campbell-Brown, argento a Rio nella staffetta 4×100, che tra undici giorni compirà trentacinque anni.

Negli 800m delle donne è presente tutto il podio dei Giochi Olimpici brasiliani. Ci sono Caster Semenya, Francine Niyonsaba e Margaret Wambui; sorpresa, ci sarà anche Genzebe Dibaba che scende in distanza corta abbandonando gli amati 1500 piani che le hanno permesso di vincere l’oro a Pechino e l’argento a Rio.

L’idolo di casa sarà, manco a dirlo, Mutaz Barshim. Il saltatore qatariota (che in stagion ha già saltato oltre i 2.35) proverà a vincere il primo meeting di Diamond League di fronte al suo pubblico. La medaglia d’argento di Rio de Janeiro gareggerà con il connazionale Allamine Hamdi, Chris Baker, il detentore del titolo Erik Kynard, Robbie Grabarz, il siriano Majededdin Ghazal e l’ucraino Andriy Protsenko (alla prima). Particolarmente divertente sarà la gara del salto triplo: tra i migliori in pedana il campione olimpico e mondiale Chris Taylor, Pablo Pichardo e Dong Bin.

Sarà rappresentata la bellezza di cinquanta medagliati. La nuova Diamond League porta in seno novità clamorose: i trentadue vincitori finali saranno proclamati dopo quattordici meeting; i primi otto atleti (e non più sei) dei primi dodici meeting otterranno i punti utili solo ad accedere alle finali di Zurigo e Bruxelles, qui i maggiori di ogni specialità conquisteranno al Diamond Race e il premio da 50mila dollari.

La tappa italiana è prevista per l’8 giugno allo stadio Olimpico di Roma nel tradizionale meeting intitolato a Pietro Mennea.

Il meeting di Doha di Diamond League sarà visibile su Fox Sport, venerdì dalle ore 18.

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