Bolt e la finale da dimenticare: “Ho dato tutto in pista. Mi spiace di non essere nemmeno riuscito a salutarvi”

Pubblicato il autore: Benedicta Felice Segui

Un finale che non avrebbe mai voluto immaginare. Usain Bolt termina la sua ultima gara di atletica con un infortunio che gli impedisce di concludere la finale della 4×100 ai Mondiali di Atletica di Londra.
Dopo lo spiacevole evento, il velocista jamaicano affida a Snapchat le sue riflessioni : “Non era certo questo il modo col quale avrei voluto dirvi addio – dice rivolgendosi ai propri fans –. Ho dato tutto, in pista. Ho dato tutto me stesso, come sempre. Mi spiace non essere nemmeno riuscito salutarvi, ma sarò allo stadio domani e mi farò vedere”. Oltre a Snapchat, Bolt ha utilizzato anche Twitter e Instangam : “Grazie amici miei, affetto infinito per tutti voi”.

Hanno parlato anche i compagni di staffetta di Bolt i quali fanno dipendere le ragioni dell’accaduto alla mancata attesa prodotta prima della gara che avrebbe dovuto essere almeno di 40 minuti. Uno di essi infatti, Yohan Blake ha raccontato: “Ci hanno trattenuto troppo a lungo. Usain aveva freddo e a un certo punto mi ha detto riferito che questi ci hanno fatto stare qui troppo a lungo e prima di farci partire hanno proposto anche due premiazioni. Ci siamo scaldati due volte e poi abbiamo dovuto attendere ancora. Ed ecco poi una leggenda come Usain che fine ha fatto”. I commenti sono giunti anche da altre note personalità del campo dell’atletica leggera. Per il frazionista Omar McLeod: “E’ tutto ridicolo.. abbiamo fatto di tutto per rimanere caldi, ma è stato praticamente impossibile. Fa male al cuore vedere cos’è successo”. Poi, Julian Forte il secondo frazionista ha aggiunto: “E’ come fosse successo a me. Sono devastato”. Il triste avvenimento non ha lasciato indifferenti neanche gli avversari che hanno espresso solidarietà al campione giamaicano. Tra tutti è riuscito a spiccare Justin Gatlin, l’avversario che ha strappato la vittoria a Bolt. Nonostante il primo posto, Gatlin non ha ottenuto l’accoglienza che si aspettava, ricevendo fischi dal pubblico inglese per la passata squalifica per doping:  “Usain resta naturalmente il migliore. In effetti ci hanno fatto spogliare troppo presto, c’era freddo e umido e probabilmente questa è stata la causa dell’infortunio. Non saranno certo questi Mondiali a sporcare quel che Usain ha fatto in passato. Comunque scommetto un milione di dollari che entro un paio di anni tornerà… Ama troppo l’atletica e i suoi tifosi”.

Per quanto riguarda invece l’infortunio, il dottor Kevion Jones ha stilato il referto: “Si è trattato di un crampo al quadricipite della gamba sinistra ma il dolore è stato soprattutto figlio della delusione e dell’impossibilità di concludere la gara”. Tuttavia, secondo altre fonti l’identità dell’infortunio si può ricondurre ad uno stiramento.
Insomma, quella che per Bolt doveva rivelarsi una serata immortale per i suoi successi e i cinque anni di distanza dall’Oro dei Giochi inglesi si è rivelata malinconica e da dimenticare.
Nonostante ciò, l’accaduto non potrà cancellare le sue vittorie e il suo talento inarrivabile.

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