Mondiali Atletica Leggera 2017: amara chiusura di carriera per Bolt che si infortuna nella 4×100

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui


La carriera di Usain Bolt si chiude come nessuno si augurava. E’ in ultima frazione della 4×100 e la sua Giamaica è in piena lotta per la vittoria, pur essendo leggermente indietro rispetto agli Stati Uniti e alla sorprendente Gran Bretagna e Bolt sul lanciato ha tutte le possibilità per recuperare il primo posto. Ma invece succede l’imponderabile. Dopo una ventina di metri Bolt accusa un problema muscolare che lo blocca irrimediabilmente e la Giamaica non può concludere la gara e quindi vincere una medaglia.

La gara era vissuta fin dalla prima frazione sul duello fra Stati Uniti e Giamaica. Grande equilibrio fra le 2 staffette, ma anche la Gran Bretagna è appaiata a loro e sono proprio i britannici che riescono sorprendentemente a vincere in 37.47 sugli Stati Uniti a 37.52 mentre al 3° posto è il Giappone in 38.04. La formazione della Gran Bretagna era composta da Chijindu Ujah, Adam Gemili, Daniel Talbot, Nethaneel Mitchell Blake.
E’ un finale inatteso, tutti gli appassionati di atletica speravano in un esito diverso.
Bolt chiude così la sua carriera di Olimpiadi e Campionati Mondiali con 19 medaglie d’oro, 1 d’argento e 1 di bronzo (quella di Londra nei 100 metri) fra 100 metri, 200 metri e staffetta 4×100.

Nelle altre gare di sabato 13 agosto, la 4×100 femminile ha visto il successo degli Stati Uniti in 41.82. Nella formazione statunitense in seconda frazione ha corso Allyson Felix, una delle atlete più medagliate di sempre e in ultima la vincitrice dei 100 metri Tori Bowie. Completavano la formazione Aaliyah Brown in prima e Morolake Akinosun in terza. Al 2° posto è la Gran Bretagna con 42.12 e al 3° la Giamaica con 42.19.
In precedenza c’erano state 2 grandi gare di concorsi e un’altra di corsa, oltre ai 5000 metri che abbiamo già commentato con Farah secondo. L’alto femminile è stato vinto dalla “indipendente” Maria Lasitskene con 2,03, che in classifica precede l’ucraina Yulia Levchenko con 2,01, poi la polacca Kamila Licwinko con 1,95.
Il giavellotto maschile vede il successo annunciato del tedesco Johannes Vetter, ma la vittoria è per pochi cm, in quanto l’atleta della Repubblica Ceca quasi ottiena una misura analoga nel turno successivo; Vetter nel primo turno ha lanciato a 89,89, il ceco Jakub Vadlejch nel secondo arriva a 89,73 e precede il connazionale Petr Frydrych a 88,32, appena 6 cm oltre la misura dell’altro tedesco Thomas Rohler, che era candidato a un quasi sicuro podio.
Nella finale dei 100 hs sono state confermate le indicazioni della semifinale che avevano visto in grandi condizioni l’australiana Sally Pearson che vince in 12.59, davanti alla statunitense Dawn Harper Nelson con 12.63 e alla tedesca Pamela Dutkiewicz con 12.72.
In serata, con l’ultima prova i 1500 metri, si è anche conclusa la gara di decathlon che ha visto assegnare il titolo al francese Kevin Mayer con 8768 punti, che ha preceduto in classifica i tedeschi Rico Freimuth con 8564 e Kai Kazmirek con 8488.

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