Mondiali Atletica Leggera 2017: le finali di venerdì 11 agosto con la doppietta Usa nelle siepi

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Aug 30, 2011; Daegu, SOUTH KOREA; during the evening session of Day 4 in the 2011 IAAF World Championships in Athletics at Daegu Stadium. Mandatory Credit: Kirby Lee/Image of Sport-US PRESSWIRE

Siamo alla terz’ultima giornata dei Campionati Mondiali di Londra e oggi erano in programma 4 finali: lungo femminile, martello maschile, 3000 siepi femminili e 200 metri femminili.
Partiamo subito dal sorprendente risultato dei 3000 siepi femminili: in gara c’erano 4 atlete del Kenia e una ex kenaina, ora diventata atleta del Bahrain e l’esito sembrava scontato vista la padronanza dei keniani (uomini e donne) nelle gare mondiali delle siepi. E invece arriva la sorpresa: le 2 statunitensi Emma Coburn e Courtney Frerichs rimangono attaccate alla Jebet (Bahrain) che ha guidato il gruppetto di testa fin dall’inizio e alle altre keniane e nel tratto finale sono più veloci di tutte. Tra l’altro con ottimi tempi, visto che la Coburn vince con il record statunitense di 9.02.58 e la Frerichs fa il personale con 9.03.77. Solo terza la keniana Hyvin Kiyeng Jepkemoi, l’unica che contrasta in parte la volata delle statunitensi e che finisce in 9.04.03. La Jebet è quinta, incapace di cambiare ritmo all’ultimo giro.
Spettacolare anche l’ultima gara in programma della giornata: la finale dei 200 metri femminili. Tra le 8 finaliste, si riteneva che la lotta per il titolo mondiale potesse interessare 3 atlete in particolare, l’olandese Dafne Schippers, l’ivoriana Marie Josèe Ta Lou, rispettivamente terza e seconda nei 100 metri di questi Campionati Mondiali e la bahamense Shaunae Miller Uibo, quarta nei 400 metri dopo avere sfiorato la vittoria. E in effetti il podio vede proprio queste 3 atlete in quest’ordine con Schippers e Ta Lou, in netto vantaggio sulle altre fin dai primi passi della gara, contrastate solo dalla britannica Dina Asher Smith. Rimane indietro per tutta la curva la Miller, che sul rettilineo si scatena nell’inseguimento della Schippers e della Ta Lou, praticamente appaiate fin quasi alla liena di arrivo. Prevale l’olandese con 22.05, 2° posto per la Ta Lou con 22.08, record nazionale, 3° posto per la Miller con 22.15, 4° posto per la Asher Smith con 22.22.. La prima delle statunitensi è Deajah Stevens, al 5° posto con 22.44.
Un’altra gara super combattuta era stata la finale del lungo femminile. La classifica finale vede 4 atlete con il miglior salto racchiuso in 6 cm e se contiamo anche i salti ancillari, nell’arco di 14 cm (da 7,02 a 6,88) ce ne sono 8. Il titolo mondiale va alla statunitense Brittney Reese con 7,02, l’argento va alla “indipendente” Darya Klishina con 7,00 e il bronzo all’altra statunitense Tanna Bartoletta con 6,97. Beffata di 1 cm per la medaglia di bronzo rimane la serba Ivana Spanovic con 6,96.
La quarta finale in programma della giornata è stato il lancio del martello maschile. La vittoria, come da previsioni, non è sfuggita al polacco Pawel Fajdek, vincitore con 79,81 e autore di altri 2 lanci oltre i 79 metri. Al 2° posto l’indipendente Valeriy Pronkin con 78,16 e al 3° l’altro polacco Wojciech Nowichi con 78,03. In gara per l’Italia, Marco Lingua, bravissimo l’altro ieri a conquistare la finale e oggi con il lancio migliore a 75,13, a conquistare un onorevole 10° posto.
In precedenza c’erano stati turni eliminatori dei 100 hs femminili, 800 metri femminili e 1500 metri maschili, gare che avranno la finale tra sabato (100 hs) e domenica (800 e 1500).
Nei 100 hs ha fatto una buona impressione nella prima semifinale l’australiana Sally Pearson, miglior tempo della giornata con 12.53. Nella finale ci saranno 4 atlete degli Stati Uniti, ma quella più accreditata, Kendra Harrison, ha rischiato di rimanere fuori ed è rientrata con i tempi di recupero, dopo una corsa complicata causa un errore nel primo ostacolo, che l’ha relegata al 3° posto in 12.86.
Nelle semifinali degli 800 metri femminili, c’è stata la conferma per la corsa con grande autorevolezza nella rispettiva semifinale per Caster Semenya (Sud Africa) e Francine Niyonsaba (Burundi), che sono le grandi favorite per la finale di domenica 13 agosto.
Nelle semifinali dei 1500 maschili, le 2 serie sono state condotte su ritmi non elevati. Nella seconda, la più veloce, ha permesso di entrare in finale ai primi 7, rispetto ai 5 della prima semifinale. Il miglior tempo è stato di Jakub Holusa (Repubblica Ceca) con 3.38.05, che ha confermato di essere fra i più temibili nel finale, soprattutto se la gara non sarà velocissima.

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