Mondiali Atletica Leggera 2017: l’Italia spera nel podio per Antonella Palmisano

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio

 

Con le zero medaglie per l’Itralia nelle prime 9 giornate dei Campionati Mondiali di Londra, che non sarebbe neanche un fatto sconcertante, perchè classificarsi nei primi 3 in una competizione di atletica leggera come Olimpiadi e Campionati Mondiali, in cui sono presenti tutte le nazioni del mondo, con le peculiarità ben note delle nazioni caraibiche fortissime nella velocità e dei paesi africani quasi sempre protagonisti nelle corse di mezzofondo, oltre e soprattutto alla corazzata statunitense, è sempre molto difficile e ci riesce a volte anche per una serie di fattori favorevoli … Ma i zero finalisti nelle gare “stadia”, cioè le corse su pista, i salti, i lanci, le prove multiple, sono francamente una delusione per tutto il movimento dell’atletica italiana. E almeno, grazie al 6° posto di Daniele Meucci nella maratona, non rimaniamo a zero punti nella classifica dei punteggi per nazioni in questi Campionati Mondiali.
A una giornata dalla fine, oltre alle finali di oggi, ma nelle quali non avremo nelle gare “stadia” nessun italiano in gara (quindi il bottino rimarrà a zero in fatto di medaglie e di finalisti), le speranze sono invece riposte nella giornata conclusiva dei Campionati Mondiali, cioè domani 12 agosto. Al mattino sono in programma le 4 gare di marcia, 50 e 20 km maschili e femminili. E se la 50 km di marcia femminile, di nuova istituzione e soprattutto in quanto è stata programma ai Mondiali da poco tempo, vedrà una partecipazione limitata, con sole 7 atlete iscritte (la battuta sorge spontanea: in questa gara se ci fossero state italiane al traguardo, qualche punto in più nella classifica per nazioni ci sarebbe stato …), le altre gare (20 kn uomini e donne, 50 km uomini) sono classiche che proprio a Mondiali e Olimpiadi godono di grande popolarità. Poi i successi italiani sia negli uomini che nelle donne, un po’ random citiamo Dordoni, Pamich, Damilano, De Benedictis, Didoni, Bellucci per gli uomini e Sidoti, Perrone, Rigaudo, Giordano per le donne, hanno dato tante soddisfazioni all’atletica italiana, che a volte, grazie alla marcia, riusciva a rimpinguare bottini comunque con altre medaglie conquistate. Quest’anno no, se un possibile pronostico sarà rispettato (ma sarà comunque sempre complicato), la marcia consentirà alla nazionale italiana di tornare “a casa” con qualche cosa. In sostanza non cambieranno le cose per l’atletica italiana, con o senza la sperata medaglia della marcia, la spedizione ai Mondiali di Londra rimane deludente nei risultati.
Ed ecco quindi cosa potranno fare i nostri marciatori nelle gare di domani: nella 20 km maschile saranno in gara Giorgio Rubino, Matteo Giupponi e Francesco Fortunato; nella 50 km maschile Marco De Luca e Michele Antonelli; nella 20 km femminile Antonella Palmisano, Eleonora Giorgi e Valentina Trapletti.
Le speranze italiane sono soprattutto con Antonella Palmisano nella 20 km. Quarta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, dopo avere collezionato altri importanti risultati anche in campo internazionale negli anni giovanili. Nell’intervista pubblicata nel sito della Federazione Antonella ha dichiarato: “Ora sono un’atleta diversa, che ha acquisito maturità e consapevolezza da atleta professionista. Le avversarie principali saranno la russa Afanaseva, le 3 cinesi e la messicana Sanchez. Non ho in mente particolari tattiche per la gara di domani, ma voglio essere davanti nel momento in cui si deciderà la gara.”
Le gare di Antonella Palmisano nel 2017:
18 febbraio Ancona (Campionati Italiani Indoor): 3000 metri indoor 1° in 12.08.83
23 aprile Orvieto: 10000 metri pista 1° in 41.57.29
21 maggio Podebrady (Coppa Europa): 20 km su strada 1° in 1.27.57

Foto FIDAL COLOMBO/FIDAL

 

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