Oscar Pistorius, pena raddoppiata in appello per l’omicidio di Reeva Steenkamp

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui


Brutte notizie per l’ex atleta olimpico e paralimpico Oscar Pistorius, a cui è stata raddoppiata la pena al termine del processo di secondo grado per l’assassinio della sua fidanzata Reeva Steenkamp nel febbraio del 2013.

La Corte d’Appello di Johannesburg ha accolto il ricorso della pubblica accusa secondo cui la sentenza di primo grado di sei anni, non era congrua rispetto al reato commesso. In virtù di ciò la condanna inflitta al campione sudafricano è aumentata a tredici anni e cinque mesi di carcere (non era presente in aula).

Facendo un passo indietro, la Steenkamp è stata trovata morta la mattina di San Valentino del 2013 nella sua casa di Pretoria. La ragazza era chiusa in bagno ed è stata colpita da quattro proiettili che hanno attraversato la porta. Secondo la sua ricostruzione, Pistorius ha sparato pensando che un ladro si era introdotto all’interno dell’abitazione.

Già nel 2014 l’accusa aveva presentato ricorso contro la sentenza originaria, in quanto in quell’occasione l’atleta era stato condannato per omicidio colposo (quindi senza volontà di uccidere) a cinque anni di reclusione. Un anno dopo, il tribunale supremo d’appello accettò il ricorso, ribaltando di fatto il tutto e considerando il misfatto non più colposo, bensì volontario.

Ed ecco che nel 2016 è scattata una nuova condanna a sei anni e da qui il nuovo ricorso, sfociato nella sentenza sopracitata. Dunque cala definitivamente il sipario su uno degli sportivi più amati fino ad un lustro fa. Un vero peccato visto che dal punto di vista agonistico Pistorius è stato un vero e proprio esempio soprattutto per chi come lui non ha le gambe.

Ma si sa, i miti così come iniziano, possono tranquillamente finire e in questo caso un epilogo tanto amaro, era veramente difficile da preventivare.

Per quanto concerne invece la famiglia della Steenkamp, c’è soddisfazione, così come testimoniato dal loro difensore Tania Koen: “Sentono che è stata fatta giustizia. Adesso Reeva può riposare in pace”.

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