Rivoluzione atletica: addio minimi, arriva il ranking IAAF

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui

Al momento della sua elezione nel 2015, il presidente dell’atletica leggera mondiale, Sebastian Coe, aveva annunciato che avrebbe fatto in modo di rendere la disciplina più divertente e appetibile al mondo.
In questi due anni ha esautorato la lotta al doping, con la clamorosa scelta di escludere la Russia da ogni competizione internazionale per via del doping di stato appurato nel corso del 2016, ma a livello di spettacolarizzazione della disciplina aveva lasciato un po’ a desiderare.

Ma ora, dopo oltre due anni, arriva la bomba che rivoluzionerà la concezione dell’atletica leggera come l’abbiamo sempre conosciuta fino ad oggi: se fino ad ora, la qualificazione alle grandi manifestazioni, quali mondiali e olimpiadi, era sempre passata attraverso un complicato sistema di prestazioni minime di primo e secondo livello e limitazioni al numero di atleti per nazione a seconda dei minimi, l’ex mezzofondista britannico ha deciso di abolire questo arcaico e difficile sistema per introdurre quello che da quasi 50 anni rende il tennis più fruibile e comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Il nuovo ranking IAAF

Dal 2018, infatti, sarà introdotto il ranking mondiale IAAF per ogni singola disciplina olimpica e non.
In questo modo si va, innanzitutto, a perorare la causa di coloro che erano da sempre convinti che il sistema di minimi fosse ingiusto, e soggetto al problema delle prestazioni una-tantum e in condizioni estremamente favorevoli, che andavano a proiettare nomi di secondo piano sul livello di chi poteva vantare prestazioni di alto livello durante tutto l’arco della stagione. In questo modo, secondo quanto comunicato dalla IAAF, sarà anche più semplice stabilire il calendario di meeting e gare durante l’arco della stagione.

Le parole di Coe

Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale IAAF, il ranking sarà operativo a pieno regime entro il primo quarto del prossimo anno, in modo da essere utilizzabile per determinare gli atleti qualificati al mondiale di Doha 2019.
sempre secondo quanto riportato dal comunicato, il presidente dell’atletica mondiale Coe si è detto entusiasta dell’introduzione del ranking IAAF:

Sebastian Coe, ideatore del ranking IAAF

Sebastian Coe, ideatore del ranking IAAF

Il Ranking Mondiale IAAF, che sarà operativo nel 2018, fungerà da guida e darà nuova forma al sistema globale delle competizioni incluse le qualificazioni ai Campionati Mondiali e ai Giochi olimpici” ha commentato il presidente. “Per la prima volta nella storia di questo sport, atleti, media e tifosi avranno un quadro chiaro delle gerarchia di competizioni dal livello di competizioni nazionali, passando per quelle per area fino agli eventi di portata globale, permettendogli di seguire un percorso logico lungo tutta una stagione fino al culmine da raggiungere con le due massime competizioni per l’atletica mondiale.
A seguito di queste parole è stata anche annunciata la collaborazione con Elite Ltd, che già da tempo, attraverso il sito All Athletics, fornisce statistiche e ranking su tutte le discipline della regina degli sport. Sarà proprio Elite Ltd, con il suo rodato sistema già noto agli appassionati, a decidere, insieme al comitato esecutivo IAAF, i criteri dell’assegnazione dei punti, a stilare mensilmente i vari ranking e a provvedere alla loro pubblicazione, diventando a tutti gli effetti un partner della federazione mondiale.

I primi ranking IAAF ufficiosi

Proprio tramite il sito All Athletics è possibile consultare i primi, ufficiosi, ranking IAAF e valutare i nostri atleti con una misura finalmente oggettiva. Il miglior italiano dell’atletica leggera è, e qua dubbi ce n’erano veramente pochi, il campione mondiale indoor del salto in alto Gianmarco Tamberi che, nonostante una stagione difficile di recupero dall’infortunio che lo ha escluso dalle olimpiadi di Rio, rimane in testa al nostro ranking nazionale con una manciata di punti di vantaggio sull’ostacolista Josè Bencosme e sul marciatore Marco De Luca. All’11esimo posto troviamo la promessa della velocità Alessio Tortu, unico under20tra i primi 25.

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