FILIPPO TORTU IN 10” E 21”’ BRILLA SOTTO IL CIELO STELLATO DI ROVERETO NELLA 55MA EDIZIONE DEL PALIO DELLA QUERCIA.

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

C’era d’aspettarselo un rientro cosi entusiasmante da parte del giovane sprintman italiano , che a distanza di 2 mesi dall’infortunio in Inghilterra ha dato prova ad una gara maiuscola concludendo i 100mt in 10 sec. e 21 mil. davanti al quotatissimo giapponese Sani Brown giunto alle sue spalle in 10” e 28”’,e allo statunitense Burrel terzo in 10”e 37”’. Il nipponico ha un primato di 9”e 97”’e di 20” e 08”’ sui 200mt.,mentre l’americano vanta un p.b. da 9” e 93”’,quindi tutti siamo e resteremo speranzosi per i prossimi eventi di settembre e dei mondiali di ottobre a Doha in Quatar. Analizzando la gara tecnicamente abbiamo potuto ammirare la perfetta postura e biomeccanica della corsa di Filippo che sembra addirittura migliorato anche muscolarmente negli arti superiori come forza e potenza, da non credere la sua crescita in questi 60 giorni di duri ed intensi allenamenti; d’altronde quando hai a che fare con un allenatore di caratura mondiale come papa’ Salvino niente e’ impossibile e tutto puo’ succedere.Nonostante il metro e mezzo di vento contrario superjet Tortu ha impostato la prova come piu’ gli e’ congeniale con una progressione micidiale negli ultimi metri che non lasciava spazi e speranze ai suoi avversari per recuperarlo.La cosa piu’ impressionante e’ stata vedere la sua forza fisica ma allo stesso tempo anche grande eleganza nei movimenti e nei passi che gli hanno permesso di vincere la sfida contro avversari  piu’ quotati ed in forma ,di lui,al momento.Nell’ intervista finale rilasciata alla Rai Filippo Tortu esprimeva tutta la sua gioia e consapevolezza del proprio stato di salute  , e dichiarava che dall’infortunio in poi ha lavorato cosi duramente,  da poter affermare di puntare alla finale di Doha(mondiali dal 28/09 al 06/10)) scendendo sotto il muro dei 10 sec. , e vista la prova di ieri c’e’ davvero la speranza che possa riuscire in tale impresa .Adesso le energie si concentreranno nella sfida del 9 e 10 settembre prossimi in Ucraina nella citta’ di Minsk dove una selezione dei migliori atleti europei se la vedra’ contro la selezione statunitense per fare l’ultima rifinitura pre-mondiale ,e poiche’ ci sara’ anche l’altro jet-concorde azzurro Jacobs (autore di tempi eccellenti quest’anno 10” e 03”’,il 16 luglio scorso)l’Italia puo’ ritenersi soddisfatta di aver ritrovato dopo anni bui i velocisti di un tempo ,e ben sperare anche per le future gare di staffetta. Da segnalare le vittorie di Alessia Trost nel salto in alto con 1 mt. e 92 cm. , oltre all’ottimo secondo posto del lunghista siciliano Randazzo che con 8 mt. e 07 cm. giungeva secondo dietro al solo Frayne(Aus) con 8mt. 11cm.
Anche nel salto con l’asta la vittoria e’ andata ad un italiano  come Claudio Stecchi che saltando 5mt. e 72cm. si imponeva sul belga Broeders (stessa altezza saltata) autore di piu’ errori.Da segnalare il record del meeting sui 5km maschili dove il keniano Michael Kibet fermava il cronometro in 13min. e 11 sec. alla ragguardevole media di 2min.e 38sec. al km. Nel giavellotto maschile prova di forza del lituano Matevicius che all’ultimo lancio raggiungeva gli 82mt. e 31cm. portandosi a casa la vittoria; solo quinto Fraresso in 70mt. e 98cm.Negli 800mt. piani di rilievo la vittoria del keniano Collins Kipruto con 1min. 44sec. 42mil.Nei 400mt. altro tempo mondiale con l’atleta del Bahrain Abbas che chiudeva in 45sec. e 04mil., dove l’azzurro Scotti terminava il giro di pista in 46sec. e 67mil.Nei 110hs vittoria del giamaicano Benner in 13sec. e 49mil. , mentre il nostro Perini giungeva terzo in 13sec. e 66mil.
Nelle altre gare femminili come i 3000 siepi vittoria autoritaria e solitaria dell’albanese Gega in 9min.26sec.60mil., davanti alla keniana Cherono seconda in 9min.31sec. e 60mil., e terza l’aussie Lacaze in 9min.37sec.67mil.
Il giavellotto femminile va’ alla canadese Gleadle con 60mt. e 01cm. davanti alle azzurre Jemai(56,91) e Visca(56,75).
I 400 ostacoli sono della danese Petersen in 54sec e 89mil. , con il confortante 5to posto della Pedroso(al rientro) in 56sec. 03mil.
La serata si e’ conclusa con le 2 batterie finali sui 400mt. , dove la vittoria e’ andata nella prima prova alla giamaicana Mc Pherson in 52” e 04”’, con un dignitoso 5to posto della azzurra Trevisan in 53” e 08”’; mentre nella seconda ed ultima serie duello tutto italiano con la Lukudo che in 53” e 47”’ prevale sulla Mancione che termina in 53” e 68”’.
Per
i prossimi eventi di una certa rilevanza l’appuntamento, come su citato ,sara’ il 9 e 10 settembre nella citta’di Minsk in Ucraina  con Europa e Usa a contendersi la posta in palio.

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