Alla scoperta delle giovani promesse dell’atletica italiana :Edoardo Turci, rubato al calcio e donato all’atletica

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Il giovane Turci, nato a Roma il 19 gennaio del 2002, è una delle più belle speranze azzurre che da poco tempo è passato dal calcio alle piste di atletica con risultati sorprendenti; considerando il fatto che sono solo sei mesi che si dedica a tempo pieno ai 400 metri piani e ai 200 metri, che sono le discipline in cui ora eccelle di più, ci si aspetta molto da lui senza pressioni ovviamente.Inoltre riesce a figurare bene anche su altre distanze, come i 150 metri e i 100 metri .
Il suo pigmalione coach Licciardello ci ha visto lungo scommettendo tutto su questo ragazzo.
Nel  passato sportivo di Turci, c’è stato solo il calcio, dove a 6 anni iniziava a giocare come terzino con il Palocco, poi una breve parentesi alla Lupa Roma per 2 anni, per poi passare alla Honey Soccer City, dove le sue scorribande da terzino non sono passate inosservate, tanto da aprirgli la porta dell’atletica nazionale.

Come è nata la passione per la velocità?

Edoardo : La passione per la velocità è nata grazie al calcio e al mio Mr. , che ha tirato fuori questa mia qualità facendomi correre avanti e indietro sulla fascia.

In pochi mesi sei riuscito a passare dal calcio a grandi risultati nei 400 metri, te lo saresti mai aspettato?

Edoardo : Anche per me è stata una piacevole scoperta, sapevo di essere veloce, ma non mi sarei mai aspettato questi risultati.

Chi ha scoperto il tuo talento innato per questa distanza?

Edoardo: naturalmente è stato il mio coach Claudio Licciardello, che ci ha visto lungo e mi ha provato subito per i 400 metri.

Com’è la vita al fianco di un papà come il tuo. ex pentatleta, che consigli ti da?

Edoardo : Papà è il mio primo tifoso, mi incoraggia sempre, anche quando le cose non vanno bene, non mi mette pressione e per me è sempre un’emozione rivedere il video delle mie gare con il suo commento.

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Hai seguito i mondiali di Doha ? Cosa pensi di Tortu? E’ un esempio positivo anche per te?

Edoardo : Ho seguito passo dopo passo i mondiali di Doha, e sicuramente Tortu è un esempio da seguire, professionista e con una forte personalità.

Dove vuole arrivare Edo Turci?

Edoardo: In questo momento cerco di non pensare a cosa sarà, mi concentro sul dare il massimo giorno dopo giorno.

Sei reduce dal meeting di Bergamo, ci racconti come è andata ” La Due Giorni” in Lombardia?

Edoardo: E’ stata un’esperienza ricca di emozioni, condivise con tutto il gruppo delle Fiamme Gialle, felice per le nostre prestazioni, unico rammarico la mancata qualificazione per i campionati europei di Società.

Dove pensi di dover migliorare per raggiungere i tuoi obbiettivi e quelli di Coach Licciardello?

Edoardo: Naturalmente sono molti gli aspetti su cui devo lavorare per poter migliorare, sono anche convinto che con l’aiuto del mio Coach riuscirò a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Benati, l’altro prodigio dell’atletica azzurra, sembra aver trovato in te la sua bestia nera, questa rivalità  con il campione europeo di categoria sta giovando alla tua crescita fisica ed atletica?

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Edoardo: Lorenzo è  un grandissimo atleta, di una categoria superiore, ho solo da imparare  e gareggiare  con lui, può  solo stimolarmi a fare meglio.

Come immagini i tuoi prossimi 4 anni?

Edoardo: Come ho già  detto, cerco di non pensare al futuro, vivendo gara per gara.

Studio e sport, riesci a conciliarli?

Edoardo: Quest’anno sarà  un anno importante perché  avrò  la maturità  e cercherò  di dare il massimo in entrambi i casi e mi impegnerò a raggiungere buoni risultati.

L’ultima domanda è  libera, Edoardo, se vuoi dirci tutto quello  che ti passa per la testa,anche del tuo fratellino che ha iniziato a gareggiare da poco sui 200 metri,fallo tranquillamente.

Edoardo: Sono orgoglioso di mio fratello, che ha scelto di cimentarsi in questo bellissimo mondo,e spero di essere per lui un punto di riferimento positivo e gli auguro il meglio.

Auguriamo al giovane Edoardo di continuare ad impegnarsi sia  a scuola che sulle piste di atletica, progredendo(come già  fa) e di ottenere i migliori risultati.Consci dell’ottimo lavoro del suo allenatore Licciardello( che per chi non lo ricordasse, è  stato campione europeo indoor  a Torino nel 2009, nella staffetta 4×400, nella quale  fu protagonista di una rimonta sensazionale nell’ultima staffetta, dove sembrava rimbalzasse sulla pista)siamo certi che Edo Turci riuscira’ a lasciare il segno
(Il Coach vinse un’ insperata medaglia d’oro con i suoi colleghi Marin, Galvan e Rao).
Poiche’ la famiglia Turci possiede il gene della velocità  nel DNA, ci aspettiamo  grandi traguardi anche dal suo piccolo fratellino Andrea….

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