Mercato NBA: su Wade irrompe Cleveland. Duncan-Spurs, titoli di coda?

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Mercato Nba: non si ferma un attimo la girandola di movimenti di questo inizio luglio. Dopo l’uragano Mitch di ieri, vale a dire la decisione di Kevin Durant di mollare gli Oklahoma City Thunder per vestire la canotta dei Golden State Warriors, le dirigenze delle 30 franchigie si sono rimesse subito in moto. E visto che abbiamo appena citato i Warriors, partiamo da loro: l’accordo con KD35 porta ad una mezza rivoluzione nella Bay Area. Appena un’ora dopo “The Decision”, le agenzie hanno battuto l’intesa raggiunta da Harrison Barnes con i Dallas Mavericks (quattro anni a 94 milioni). Superfluo asserire che Golden State non pareggerà questa offerta, proprio per liberare spazio nel salary cap e poter così dare a Durant il biennalone di cui vi abbiamo parlato ieri. Barnes non è l’unico a salutare la California per il Texas: finisce a Dallas anche il centro australiano Andrew Bogut. La trade (che verrà ufficializzata solo giovedì 7 luglio) prevede per i  Warriors  una seconda scelta futura. Farà invece il percorso inverso il georgiano Zaza Pachulia, che da Dallas sbarcherà ai Warriors con un annuale a 2,9 milioni: dopo le rinunce a Bogut e Ezeli, un mestierante d’area ai vicecampioni Nba serve come il pane e Pachulia sembra perfetto.

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Intanto però dalla Spagna arriva una notizia clamorosa. Dwyane Wade, sogno di mercato di almeno 5-6 squadre Nba, stamane sarebbe salito su un jet privato insieme a Lebron James, con il quale stava trascorrendo le vacanze ad Ibiza, per correre ad incontrare lo staff dirigenziale dei Cleveland Cavaliers. I Miami Heat, team di cui Wade è la bandiera indiscussa, hanno messo sul piatto giusto ieri 40 milioni per due anni. Difficile però che in Florida il n°3 possa avere un roster da titolo: da playoff sicuramente, ma per puntare all’anello serve altro. Così ora sono i Cavs a essere in vantaggio nella corsa (in lizza c’erano anche Bulls, Bucks, Nuggets e Nets) alla guardia uscita 13 anni fa da Marquette. Eppure la stampa di Miami resta fiduciosa che alla fine il 34enne non lascerà il team che gli ha regalato tre anelli Nba.

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L’altro fronte caldo è sempre in Texas, e riguarda i San Antonio Spurs. L’accordo con Pau Gasol è cosa fatta: per lui c’è pronto un biennale da 30 milioni di dollari. Questo colpo però apre ad uno scenario che solo qualche giorno fa pareva remoto: il ritiro di Tim Duncan (foto). Il quarantenne caraibico ha fatto valere l’opzione contrattuale anche per il prossimo anno, ma la stampa locale texana dà per assai probabile il suo addio al basket giocato. Infine, ecco altri affari andati in porto tra ieri e oggi. Roy Hibbert è un giocatore degli Charlotte Hornets: per il centrone ex Pacers e Lakers un annuale da 5 milioni di dollari. Brandon Jennings, point guard con un passato nella Virtus Roma, convola a nozze con i New York Knicks, dove sarà il cambio di Derrick Rose (i due hanno un feeling conclamato con gli infortuni). Infine c’è Seth Curry, fratello minore del più blasonato Steph, che giocherà nei Dallas Mavericks nei prossimi due anni.

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