Nazionale italiana basket: si ritirano altri due eroi delle Olimpiadi 2004

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

nazionale italiana basket

Allarme per i nostalgici: questo articolo sulla nazionale italiana basket rischierà di farvi cadere qualche lacrima dal momento che ripercorre uno degli eventi più indimenticabili della storia della pallacanestro tricolore. Olimpiadi di Atene 2004: la vittoria della medaglia d’argento della favolosa nazionale italiana basket allenata da Charlie Recalcati. Una squadra che riuscì a battere tutto e tutti e ad arrivare fino alla finale olimpica, dove fu sconfitta dall’Argentina dei fenomeni guidata da Manu Ginobili. Altri due eroi di quel gruppo lasciano il basket giocato: Massimo Bulleri e Andrea Righetti. Il Bullo veste la maglia della Openjobmetis Varese e a 39 anni sta dando il suo contributo alla risalita della formazione lombarda. A proposito del ritiro di Bulleri, Gianni Petrucci ha dichiarato: “Massimo ha saputo coniugare talento e lavoro in palestra, portando le proprie squadre ai massimi livelli e la nazionale sul podio“. Lascia anche Andrea Righetti, storica colonna del basket romano, che quest’anno ha portato l’Eurobasket a un passo dalla conquista dei playoff di A2.

Nazionale italiana basket Olimpiadi 2004: che fine hanno fatto gli altri?

Gli addii di Bulleri e Righetti ci consentono di tornare a parlare dei protagonisti di quella nazionale italiana basket che ci fece sognare ben 13 anni fa. I giocatori ancora in attività sono: Luca Garri è il capitano della Derthona Basket, formazione che milita in A2; Rodolfo Rombaldoni veste la maglia dei Tigers Forlì di serie B, la stessa categoria in cui gioca Matteo Soragna, il quale si divide tra il ruolo di ala della Bakery Piacenza e quello di opinionista per SKY; l’ultima esperienza di Denis Marconato è stata alla Dinamo Sassari nella passata stagione ma il centro non ha mai ufficializzato il ritiro; Roberto “Ghiaccio” Chiacig gioca a Taranto difendendo il colori dello Cus Jonico. Passiamo ora a scrivere di chi si è ritirato: Nikola Radulovic salutò tutti nel 2012 dopo l’addio a Scafati; Gianluca Basile ha ufficializzato il ritiro a febbraio 2017 dopo aver passato le ultime stagioni della carriera con la maglia della Betaland Capo d’Orlando, città in cui si è fermato a vivere dopo aver appeso le scarpe al chiodo; Giacomo Galanda ha detto basta nel 2014 vestendo la maglia della The Flexx Pistoia ma è rimasto nel club toscano con un ruolo dirigenziale; la carriera del mitico Gianmarco Pozzecco è finita nel 2008 a Capo D’Orlando, squadra in cui è tornato con il ruolo di allenatore nel 2012. Dopo degli ottimi risultati il Poz lasciò la Sicilia nel 2014 per andare sulla panchina dell’amata Varese ma il risultato fu un disastro e dopo 6 vittorie e 13 sconfitte fu esonerato. Ora è assistente del suo ex compagno di squadra Veljko Mrsic al Cedevita Zagabria. Chiudiamo l’articolo con un personaggio leggendario di quella nazionale italiana basket: Michele Mian. Lui e la sua barba salutarono nel 2011 dopo la fine dell’esperienza con la Bennet Cantù. Sulla panchina del club brianzolo siede il mitico condottiero di quella splendida squadra: Charlie Recalcati. FOTO: http://contropiede.ilgiornale.it/fantasmi-del-passato-o-maestri-da-seguire/

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