Italia basket: Sacchetti nuovo coach, “proposto” da Messina. “Datome? Siamo sereni”

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui

Petrucci, il neo coach azzurro Sacchetti e Messina alla presentazione (fonte Federbasket)

Mi sono sempre piaciute le sfide, e questa è una sfida bellissima. I giocatori italiani devono avere più rabbia“. Il nuovo corso dell’Italia del basket è ufficialmente partito. Romeo Sacchetti nuovo coach azzurro, per il momento però solo da spettatore. La presentazione della nuova guida tecnica del basket azzurro è avvenuta sabato 5 agosto a Cagliari, dove la Nazionale si trova in una tappa del percorso di avvicinamento all’Europeo 2017. Alla presenza del presidente federale Giovanni Petrucci e dell’attuale ct azzurro Ettore Messina, Meo Sacchetti ha raccolto il testimone dal collega che, dopo la rassegna continentale, lascerà la conduzione dell’Italia per tornare a tempo pieno al ruolo di vice allenatore ai San Antonio Spurs in Nba.

La lista dei ringraziamenti è lunga, dagli allenatori che ho avuto fino ai presidenti delle società in cui ho lavorato” ha esordito Sacchetti nuovo coach dell’Italia, che per il momento tuttavia seguirà da tifoso le gesta degli azzurri prendendo pieno possesso del ruolo dopo l’Europeo in vista delle qualificazioni al Mondiale 2019. “Se hai i giocatori bravi vinci, se non hai i giocatori bravi, non vinci. Questo me l’ha insegnato, insieme a tante altre cose, Dido Guerrieri. Essendo stato un giocatore della Nazionale essere CT è un sogno che si realizza e un obiettivo professionale top per la carriera” ha evidenziato il neo coach, tre stagioni fa scudettato alla guida della Dinamo Sassari. “Non parlo di chi convocherò, però mi piacerebbe avere la possibilità di poter convocare Daniel Donzelli. Ha avuto tanti problemi fisici finora e non ha potuto ancora esprimere tutte le sue potenzialità” il primo “annuncio” di Sacchetti riferendosi alla giovane ala, classe 1996, cresciuta nelle giovanili di Cremona e ora in forza a Brindisi, proprio la squadra guidata da Sacchetti la passata stagione prima di lasciarsi per la nuova avventura sulla panchina della Vanoli Cremona, ripescata in serie A dopo l’estromissione di Caserta.

Perché abbiamo scelto Sacchetti? La proposta è arrivata dal dottor Messina e mi ha trovato subito d’accordo. Per un semplice motivo: sono innamorato di Sacchetti per la sua normalità. Dove è andato ha vinto. In silenzio, senza recitare. E nella vita conta vincere” l’investitura del presidente FIP Gianni Petrucci, che a Sacchetti ha consegnato anche il premio per l’ingresso nella Italia Hall of Fame.

A sancire il passaggio di consegne è stato coach Ettore Messina che, come sottolineato dallo stesso Petrucci, ha avuto un ruolo decisivo nella nomina di Sacchetti. “Sono contento che ci sia un allenatore italiano alla guida della Nazionale italiana. C’erano molti candidati per questo ruolo (secondo rumors il ballottaggio era con Maurizio Buscaglia e Pino Sacripanti ndr) ma il profilo che rispondeva alle esigenze del Presidente e della Federazione è diventato quello di Meo. E’ la persona più adatta in questo momento ad allenare la Nazionale“.

Infine l’attuale ct azzurro ha voluto rasserenare sulle condizioni di capitan Luigi Datome, fermatosi per il riacutizzarsi di un dolore al gomito destro, operato lo scorso anno. “Un piccolo contrattempo. Ha sbattuto per terra il gomito procurandosi una borsite che dovrebbe guarire in pochi giorni.
Siamo sereni anche se c’è stato molto allarmismo nelle ultime ore”.

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