Basket, Petrucci: “Dopo gli Europei l’Italia è in crescita”

Pubblicato il autore: Francesco Blasi Segui


Gli Europei di basket appena terminati hanno riconsegnato all’Italia un posto tra le prime otto potenze della pallacanestro continentale, Ne è soddisfatto il battagliero Giovanni Petrucci, presidente della Federazione Italia Pallacanestro, che pone questo come la base per un rilancio in grande stile di questo sport nella Penisola italica. Dopo anni di buio si ricomincia a vedere la luce in uno sport che attira milioni di appassionati, ma che non riesce più a vincere medaglie importanti che possano trascinare il grande pubblico a ritornare nei parquet.

Alla vigilia di questi Europei – ha affermato Petrucci – avrei considerato l’approdo ai Quarti di Finale un risultato accettabile”. Poi al numero uno della Fip viene chiesto se il basket italiano sia effettivamente in buona salute e qui la risposta di Petrucci è secca: “Dico solo che ancora prima degli Europei avevo precisato che servono alcune valutazioni, perché non è possibile che l’Italia non vinca una medaglia da 13 anni. Serve capire perché nel ranking giovanile, sia maschile sia femminile, siamo secondi poi quando si passa senior siamo costretti a inseguire.

Per riuscire a trovare una soluzione Petrucci ha nominato Boscia Tanjevic a Direttore Generale Tecnico del Settore Squadre Nazionali: ” Perché questa decisione? Perché io non sono un tecnico. Tanjevic lo è. La gente dice che Petrucci non capisce di basket? Bene: di Tanjevic nessuno potrà dirlo. Ha chiamato un settantenne? Preferisco la competenza al giovanilismo.” Se poi a Petrucci gli si oppone il fatto che a questo punto il commissario tecnico Sacchetti si possa sentire commissariato si sente rispondere: “Sacchetti fa il ct, le convocazioni e le scelte le fa lui: quello che aspetta Tanjevic è un altro tipo di lavoro”.

Lasciato da parte il discorso della Nazionale il presidente della Fip nella lunga intervista pubblicata questa mattina dal Corriere della Sera viene chiamato anche a parlare delle società e in particolare se la Federbasket non è una macchina mangiasoldi: “Assolutamente no – tiene a sottolineare Petrucci – poiché sono da 8 anni che le tasse per l’iscrizione non vengono aumentate e se proprio si vuole giocare a pallacanestro in altri contesti (vedi Csi e Uisp, ndr) non è poi che sia qualcosa che vada contro anzi serve a diffondere ancora di più questo fantastico ed emozionante sport.”

Il discorso poi si sposta sul budget che può disporre la Ferderbasket italiana perché l’omologo serbo di Petrucci, l’indimenticabile Sasha Danilovic ha detto il suo arriva massimo a 2 milioni di euro: “In realtà il nostro budget è intorno ai 37 milioni, ma non c’entra nulla. Non è automatico che le squadre più ricche vincano i campionati, altrimenti perché la Serbia avrebbe perso in finale con la Slovenia, che ha un budget ancora inferiore?”

La conclusione è poi affidata alla guerra in atto tra Fiba ed Eurolega: “In effetti si tratta di una battaglia – precisa Petrucci – che viene solo a penalizzare le Nazionali. Ma la Fip può fare ben poco visto che deve seguire le indicazioni della Fiba. L’Eurolega è un ente privato, anche se bisogna tenere presente che le finestre come concetto non poi così sbagliate.”

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