Alex Righetti in esclusiva a SN: “L’Italia può giocarsela con tutti agli Europei di Basket”

Pubblicato il autore: Mattia Clementoni Segui

Super News ha intervistato in esclusiva Alex Righetti, argento olimpico ad Atene 2004 e bronzo agli europei in Svezia nel 2003 con la nazionale italiana di basket. Con lui abbiamo parlato della prima partita degli azzurri al campionato europeo contro i padroni di casa di Israele.

Ieri l’Italia ha esordito con una convincente vittoria alla Tel Aviv Arena. Ti aspettavi la nostra nazionale così in controllo della partita sin dal primo minuto di gara?
Avevo l’impressione che potessero fare una ottima gara perché, nonostante un preparazione al torneo abbastanza negativa, avevo visto il gruppo dei giocatori molto carico.
In queste competizioni non è mai scontato partire bene. La pressione è sempre molto alta, bisogna rompere il ghiaccio e l’Italia ci è riuscita davvero molto bene, ha fatto una buona partita e ha dimostrati di essere pronta ad affrontare il torneo.

Quali sono le caratteristiche di questa squadra?
Questo gruppo deve avere grande aggressività, voglia di battersi su ogni pallone, voglia di giocare insieme.
Venendo a mancare qualche punto di riferimento importante c’è stato il bisogno di cercare nuovi equilibri e trovare la voglia di sacrificarsi l’uno per l’altro e “sbattersi” ad ogni possesso, sia in difesa che in attacco.

In attacco abbiamo fotto molto bene da tre punti. In gare dove il tiro potrebbe faticare ad entrare, l’Italia ha anche altre armi per fare male all’avversario?
Forse non abbiamo un gioco interno a livello di altre squadre ma siamo in grado di trovare altri punti di riferimento offensivi.  Il contropiede, la transizione, il rubare canestri facili sono tutte cose che possono riuscire ai nostri giocatori. Gli azzurri in questa prima partita hanno trovato tiri puliti e hanno fatto canestro. quando e se i tiri non entreranno bisognerà trovare altre situazioni tattiche, magari mandare la palla sotto canestro e muovere la difesa sul lato debole con blocchi e tagli per trovare altri spazi da attaccare.

L’arma principale dell’Italia è sembrata essere sopratutto la difesa, pensi che con squadre più strutturate offensivamente la nostra nazionale mostrerà la stessa solidità di ieri sera?
Per come ho visto l’Italia in questo mese, credo che sia una squadra votata alla difesa. in attacco abbiamo del talento ma quando vai a giocare una competizione come questa, la difesa diventa fondamentale. Per andare avanti è necessario difendere.
Sia contro una squadra come quella di Israele, che magari non è considerata una formazione di prima fascia anche se poi a questo livello ogni gara nasconde grandi insidie, che contro squadre molto più competitive, la priorità dell’italia deve essere quella di difendere e sacrificarsi al 100%. Non ho mai visto un campionato europeo dove ci fossero delle squadre che difendessero poco.

Dove può arrivare la nostra nazionale?
Intanto l’obiettivo deve essere quello di qualificarsi agli ottavi. Da li inizia un nuovo campionato. Negli scontri dentro o fuori non c’è mai una favorita, ogni partita può essere decisa da piccoli dettagli e i nostri ragazzi dovranno giocarsela pallone dopo pallone senza fare tanti calcoli e dando il massimo. Questo può permettere a questa squadra di giocarsela con tutti.

Chi sono, sulla carta, le favorite per la vitoria finale?
Le più attrezzate rispetto alle altre sono le solite: Sicuramente la Spagna e la Francia hanno qualcosa in più anche se poi ieri i francesi hanno perso.
La Grecia è una ottima squadra inseme alla Serbia che ha grande talento e anche la Lituania.
Se arrivi agli ottavi, comunque, è difficile trovare una squadra che sia meno forte delle altre. Le partite a quel punto si vincono e si perdono per questione di piccoli dettagli e bisognerà essere pronti e sbagliare il meno possibile.

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