Eurobasket 2017: Tutti i motivi della “debacle” per la Francia

Pubblicato il autore: Angelo Franchitto


Mentre ci apprestiamo a seguire la fase finale dell’europeo di basket che vedrà la nazionale italiana impegnata contro la Serbia in uno dei match più belli da seguire per quanto riguarda le sfide in programma per i quarti di finale, la sorpresa (in negativo), negli ottavi, è stata sicuramente l’eliminazione della nazionale francese ad opera della Germania.
In Francia hanno voluto riflettere su quanto accaduto e si sono interrogati sulle cause che hanno portato la squadra ad uscire anzitempo dal torneo continentale.
La nazionale francese di basket ci ha abituati, negli anni, a vedere la squadra transalpina sempre tra le protagoniste nei vari tornei continentali dov’è stata, per tre edizioni consecutive dell’europeo, sempre medagliata, arrivando sempre a giocarsi i quarti di finale nelle ultime nove edizioni.
Malgrado diverse avvisaglie (vedi la disfatta di Kaunas, in fase di preparazione) con le tre sconfitte subite in questa serie di amichevoli contro Finlandia, Polonia e Slovenia.
All’europeo, i Francesi sono caduti, concludendo con l’eliminazione agli ottavi di finale dal torneo, nel match contro la Germania (81-84), in una gara impegnativa ma pur sempre alla portata dei Blues.
Vincent Collet, coach della Francia, dice che “questa è la prova che il talento da solo non è sufficiente. Non sarà facile ripartire dopo che ci si è abituati a chiudere l’estate con una medaglia al collo, questa sarà difficile da digerire. Ma è la legge dello sport, quella che dice bisogna sempre rimettersi in gioco.”
Volendo fare un’analisi delle cause che, secondo coach Collet, hanno portato a questo risultato negativo abbiamo:

La mancanza di una difesa
Contro la nazionale tedesca è mancato il gioco difensivo, dopo che nella fase a gironi la Francia era riuscita a collezionare ben tre successi e solo due sconfitte, con una straordinaria media di 84,4 punti.
La Francia ha iniziato la partita subito all’attacco, prendendosi dieci punti di vantaggio sulla Germania nel primo quarto di partita. Negli altri tre quarti di partita, la squadra è ripiombata nel suo gioco inefficace.
Purtroppo è stata una caratteristica di questa nazionale, quella di non possedere un buon livello difensivo e sicuramente questo, che possiamo considerarlo un tallone d’Achille, non avrebbe permesso alla squadra di sperare in grandi cose contro la Spagna nei quarti di finale.

Intensità, concentrazione e costanza
Certo, i Blues mancano di giocatori di riferimento in difesa. Ma non è certo questa una scusa per il modo in cui hanno giocato per tutto il torneo. L’intensità e la costanza sono mancate in tutte le partite. Un esempio eclatante è stato l’ottavo di finale. Boris Diaw non è riuscito a far circolare la palla come avrebbe dovuto, avrebbe potuto realizzare dei passaggi in fase di difesa più efficaci, solo è riuscito a muoversi più che nelle altre gare, ma questo non è servito a migliorare la performance di gioco.
Anche con De Colo non si è riusciti a tenere alta la concentrazione per tutti i quaranta minuti della partita.

Le assenze
Evidentemente anche le assenze di alcuni giocatori hanno pesato sul risultato negativo della spedizione francese all’europeo. Nomi come: Tony Parker, Florent Piétrus, Rudy Gorbet e altri, avrebbero potuto cambiare il volto di questa Francia.

Una preparazione complicata
Diversi sono stati gli infortuni, una serie di spiacevoli abbandoni della nazionale sia in fase di preselezione che durante il ritiro pre-europeo.

Secondo quanto dichiarato da coach  Vincent Collet al giornale francese “le Figaro“, sono tante le cause e le situazioni negative per cui è stato difficile gestire questa nazionale francese, che sicuramente poteva fare meglio, ma da questo risultato bisogna ora rialzare la testa e tornare a prepararsi per i prossimi obiettivi e le prossime sfide.

 

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •