Rombaldoni in esclusiva a SN: “La Serbia è una delle favorite per l’Europeo di Basket. Possiamo batterli con la forza del gruppo”

Pubblicato il autore: Mattia Clementoni


SuperNews ha intervistato in esclusiva Rodolfo Rombaldoni, argento olimpico ad Atene nel 2004 con la maglia azzurra. Con lui abbiamo parlato del percorso dell’Italia ad EuroBasket 2017, della partita contro la Finlandia vinta in maniera convincente dalla squadra di Ettore Messina e del prossimo impegno della nazionale nei quarti di finale contro la Serbia.

Che aspettative avevi alla vigilia del torneo e come valuti il percorso fatto dagli azzurri fino ad ora?
Non mi piace avere aspettative perché in generale rovinano sempre tutto e sono abituato a non averne. Posso dire che anche guardando il passato, la differenza l’Italia l’ha fatta con il gruppo. Era qualche anno che fuori dal campo si vedeva grande aggregazione fra i giocatori e quest’anno la stiamo vedendo finalmente anche dentro il campo.

Proprio parlando di gruppo, hai fatto parte di una formazione incredibile che ha conquistato l’argento olimpico ad Atene. Vedi delle similitudini con quella squadra?
Un pochino si. In quella squadra c’erano pochissime stelle ma tanti ottimi giocatori proprio come in questa. Quando ci sono troppi galli in un pollaio si fa sempre un po’ più di fatica e anche per questo mi piace molto la nazionale di Ettore Messina.

Abbiamo vinto con la Finlandia giocando un primo tempo fantastico dal punto di vista offensivo per poi bloccarci in maniera preoccupante nel secondo faticando tantissimo per trovare canestri e punti. questa squadra può riuscire a trovare un equilibrio che le permetta di garantirsi un minimo di punti per ogni quarto, o andare a fiammate e poi bloccarci è irrimediabilmente una nostra caratteristica?
Non avendo un centro dominante su cui appoggiare la palla per far chiudere la difesa e trovare spazi da fuori, soffriremo sempre un po’ di questa incostanza offensiva.
Messina, però, ha dato una impronta difensiva molto importante a questa squadra e se riesce ad essere così solida dietro e rimanere aggrappata alle partite, deve solo aspettare quei momenti di brillantezza offensiva per venire fuori e staccare gli avversari.
Sarebbe un dramma, invece, se nei momenti bui in attacco venisse a mancare la difesa. Quello ci leverebbe ogni possibilità di giocarti le gare.

Quanto è difficile riuscire a mantenere quella mentalità difensiva quando in attacco non si riesce a far canestro?
Ci vuole un grande gruppo per trovare l’entusiasmo in difesa quando le cose non girano in attacco. Si vede proprio la voglia dei ragazzi di “gasarsi” su un tuffo del compagno, su una palla rubata, rimbalzi, stoppate ecc.
Sono queste piccole cose, come la panchina che si alza in piedi su uno sfondamento, tutti particolari che evidenziano che il gruppo si sta divertendo e questo è molto importante. Ovviamente in attacco sarebbe più facile giocare con giocatori come Shaquille O’Neal o Dirk Nowitzky, però, comunque, dei fenomeni in squadra li abbiamo e insieme a loro scendono in campo ottimi giocatori che hanno una grande umiltà e che sanno fare un po’ di tutto. La cosa bella è che tutti insieme si sacrificano in difesa. Penso che i problemi offensivi di questa squadra possano essere superati proprio perché c’è questa grande applicazione dietro. Questo è quello che ci ha portato fino a questo punto.

Mercoledì Giochiamo con la Serbia nei Quarti di finale. A livello di talento siamo quasi alla pari ma loro fisicamente sono più alti e pesanti sotto canestro. quale sarà la chiave di lettura per questa partita?
Capire la chiave di lettura di questa sfida è molto difficile, bisognerebbe parlarne con lo staff della nostra nazionale. Secondo me la vera differenza sta nelle ore di gioco in partite importanti che hanno i giocatori in campo.
Noi questa cosa la paghiamo un po’. La Serbia ha in campo molti giocatori giovani che però hanno molte più partite importanti alle spalle. Poi è vero che magari loro sono più completi rispetto a noi, che hanno un centro dominante e che sono coperti in tutti i ruoli, ma se la nostra unione riesce a sopperire ad un po’ di mancanza d’esperienza, alla fine ce la giocheremo alla pari.

Chi è secondo te la favorita per la vittoria finale di Eurobasket 2017?
Non vedo una vera e propria favorita. Tifando l’Italia non voglio prenderla in considerazione. Fra le altre mi piace molto proprio la Serbia. Ovviamente non è lo squadrone che da 20 punti a tutti ma la vedo come una di quelle formazioni che potrebbero arrivare fino in fondo. Speriamo ovviamente che mercoledì esca proprio contro di noi.


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