NBA Infortunio Curry: il talento degli Warriors esce in stampelle. Il punto sulle sue condizioni

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Infortunio Curry, Golden State perde la sua stella

E’ stata una notte di grandi emozioni per i Golden State Warriors: dalla paura all’estasi per la vittoria conquistata contro i New Orleans Pelicans al termine di una gara entusiasmante nella quale Golden State era arrivata a sprofondare fino al meno 21, dall’estasi alla paura per le condizioni del suo leader Steph Curry, costretto a lasciare il parquet in stampelle a causa di un infortunio alla caviglia destra.
Ha lasciato pesanti strascichi in casa Golden State la dura partita contro i Pelicans di New Orleans che i Warriors sono riusciti a portare a casa dopo le difficoltà iniziali: a rimetterci è stato, in particolare, Curry vittima di un serio infortunio che ha messo k.o. la caviglia destra del talento americano. Il giocatore di Golden State, tra i protagonisti in assoluto della rimonta degli Warriors ( 31 punti ed 11 assist per lui), ha subito una brutta distorsione alla caviglia destra ed è stato costretto a lasciare il parquet in stampelle, vistosamente dolorante. Dopo l’infortunio Curry è stato sottoposto ai primi accertamenti di rito che hanno escluso fratture ma le condizioni della stella di Golden State non hanno fatto dormire sonni tranquilli ai tifosi degli Warriors. Curry oggi verrà sottoposto a risonanza magnetica: l’infortunio, epilogo amaro di un’altra gara magnifica in cui era diventato l’8° giocatore della storia sopra le 2000 triple in carriera (e il più veloce a riuscirci, in appena 597 gare) lo terrà fuori per un po’. Saranno proprio gli accertamenti odierni a definire meglio il quadro delle condizioni del giocatore che ieri è uscito dal campo in preda al dolore.

Infortunio Curry, le parole della stella di Golden State

E’ stato lo stesso Steph Curry, al termine della gara contro i New Orleans Pelicans, a commentare a caldo il proprio infortunio. Il giocatore americano, uscendo dal campo in stampelle, ha mostrato tutto il proprio rammarico per un infortunio che potrebbe lasciarlo fuori dai giochi per un po di tempo.

““So che tornerò, ma non è una di quelle cose che ti svegli al mattino dopo ed è tutto passato – ha spiegato Curry-. Dovrò affrontare la situazione giorno per giorno, fidarmi dello staff tecnico”

Sarà proprio lo staff tecnico e sanitario di Golden State a definire il programma per il recupero ed il ritorno all’attività agonistica di Curry. Se dovesse essere confermata l’assenza di lesioni il recupero ovviamente sarebbe più rapido e l’assenza del play potrebbe essere stimata in circa due settimane.  Ma in casa Golden State la parola d’ordine in queste ore è cautela con il giocatore che verrà costantemente monitorato dallo staff medico della squadra. E’ stato anche il compagno Klay Thompson a “concedere” a Curry tutto il tempo necessario per guarire al meglio dall’infortunio occorso ieri.

“Starà bene, ma non c’è bisogno di mettergli fretta – ha detto Klay Thompson al termine della gara contro i New Orleans Pelicans -: dovrà prendersi tutto il tempo necessario per guarire”.

Con l’assenza di Curry Golden State perde uno dei suoi pezzi pregiati e la squadra di coach Kerr avrà necessità in questa fase di ritrovare il miglior Durant ( anche ieri espulso, per la seconda volta in tre gare) per consentire una ripresa ottimale e senza fretta al campione di Akron.

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