Social Basket Cup, l’intervista: “A tu per tu” con Massimiliano Giudici del Legnano Basket Knights

Pubblicato il autore: Diego Grossi Segui


Terzo appuntamento con la nostra rubrica “A tu per tu” riguardante l’ iniziativa Social Basket Cup, il campionato social organizzato da SuperNews in collaborazione con le squadre di Serie A2.  Stavolta abbiamo intervistato il responsabile delle comunicazione del Legnano Basket, Massimiliano Giudici.

Presentati brevemente ai nostri lettori raccontandoci del tuo lavoro come Addetto Stampa e Social Media Manager
Da più di 10 anni svolgo il lavoro di addetto stampa del Legnano Basket, affiancando questa attività alla mia professione che molto si lega molto alla pallacanestro e alla comunicazione. Da qualche anno seguo anche la parte social, che studio giornalmente per implementare il nostro coinvolgimento con i tifosi e renderlo più interessante. In generale mi occupo anche del sito, delle grafiche, dei video e delle foto dei Knights, cosa che mi permette di supervisionare tutta la comunicazione di Legnano cercando di avere contenuti, magari diversi, ma sempre che seguono una linea guida annuale.

Quanto è importante il ruolo dell’addetto stampa e del Social Media Manager in una squadra di basket ed in generale nel mondo dello sport?
Direi che sta acquisendo sempre più importanza. In generale il trend è considerare i social più diretti ed immediati degli organi classici di informazione (giornali, newsletter e siti). Questo è diretta conseguenza della facilità di utilizzo delle applicazioni dei social su cellulari e tablet, che sono più pratici di un classico computer da tavolo. E’ evidente che questa tendenza difficilmente si invertirà, quindi bisogna iniziare a pensare più seriamente ai social, nonostante io ritenga che debbano comunque mantenere un tenore più leggero e variegato nei contenuti, rispetto ad altri organi istituzionali della società. Quando dico “seriamente” intendo con interesse e studio. Probabilmente qualche investimento in più su promozioni o servizi che offrono i social potrebbe essere una delle vie da intraprendere nel prossimo futuro. A mio avviso, è importante anche non esagerare con post e pubblicazioni. Io cerco di mettere una notizia al giorno di vario genere sia sul sito, sia sui social. Difficilmente facciamo più pubblicazioni per non essere troppo invasivi e mantenere un interesse attivo.

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Su quali strategie di social media marketing puntate? Cosa fate per relazionarvi con il vostro pubblico? In generale che importanza ha il digital marketing in una società di basket come la vostra?
Importanza crescente come dicevo anche prima. La linea che stiamo seguendo è quello di avere sui nostri social sia le notizie ufficiali, che si trovano anche sul sito, ma per ogni social (in maniera non sempre condivisa su tutti), avere contenuti Ad Hoc. Ad esempio per Instagram le stories o le foto non sono le stesse che appaiono sugli altri social, ma sono adattate per formato e grafica. Con Twitter facciamo molta più condivisione con retweet di contenuti che sugli altri social.

Quali sono le migliori strategie social a tuo avviso per coinvolgere i tifosi?
Sicuramente sondaggi, o azioni rivolte a chiedere ai tifosi il loro parere su un giocatore, su una iniziativa, ecc. Chiaramente società che hanno più storia e più pubblico di noi, hanno risposte migliori in termini di freddi numeri, ma per la nostra dimensione, il coinvolgimento e i numeri che produciamo sono in costante trend positivo del 5% ogni 2 mesi da quando siamo in A2. Questo ci da ottimi margini per il futuro, nonostante il fatto che la nostra posizione geografica sia favorevole per molti versi, ma inflazionata da realtà superiori alla nostra come Milano, Varese e Cantù, tutte a circa 25/30 km di distanza e con una storia sportiva più importante della nostra.

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Quale aspetto ti piace di più del tuo lavoro? Raccontaci un po’ l’ambiente che si respira in una squadra di basket come la vostra e cosa ci vuole per vincere secondo te nello sport?
Diversi aspetti sono molto divertenti e soddisfacenti; in generale la risposta che il pubblico da’ alle varie iniziative oppure il gradimento che riscuotono alcuni video o foto. La nostra società è fatta da persone che lavorano insieme da molto tempo (sia staff, sia dirigenza), minimo 5/6 anni, fino ai 14 anni per quelli di lunga data, per cui il clima è piuttosto particolare. Spesso il rapporto è più di amicizia e conoscenza, piuttosto che un rapporto di lavoro semplice, per cui le dinamiche non sono classiche. Vittorie e sconfitte nel mondo sportivo ci sono e sono la parte fondamentale. Quindi è essenziale per me l’equilibrio, non farsi esaltare o abbattere troppo dall’una o dall’altra.

Iniziative in programma per il futuro?
Bisogna cercare di essere sempre un passo avanti

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