Social Basket Cup, l’intervista: “A tu per tu” con Alessia Negri della Pallacanestro Mantovana

Pubblicato il autore: Diego Grossi Segui


Quinto appuntamento con la nostra rubrica “A tu per tu” riguardante l’ iniziativa Social Basket Cup, il campionato social organizzato da SuperNews in collaborazione con le squadre di Serie A2.  Stavolta è stato il turno dell’intervista alla responsabile della comunicazione della Pallacanestro MantovanaAlessia Negri.

Presentati brevemente ai nostri lettori raccontandoci del tuo lavoro come Addetto Stampa e Social Media Manager
Sono Alessia Negri e assieme a mio fratello Giacomo gestisco l’ufficio stampa e comunicazione della Pallacanestro Mantovana. Mi occupo direttamente di tutto il lavoro grafico, dalle divise da gara alle locandine, dalle grafiche digitali ai vari supporti pubblicitari e divulgativi. Gestisco e realizzo la rivista B-Mag e seguo i rapporti con i media e LNP. Giacomo invece si occupa in particolare dei social network, ed insieme gestiamo e coordiniamo tutto il lavoro della nostra area.

Siamo tra le figure più “vecchie” del Club: ne facciamo parte fin da quando la Società era ancora in provincia a Poggio Rusco, in serie D! Giacomo giocava in campo ma dopo alcuni anni ha lasciato il parquet e ha continuato a seguire gli Stings come addetto ai lavori. Abbiamo sempre lavorato per la nostra grande famiglia cestistica facendo quello di cui c’era bisogno, guidati dalla pura passione per questo sport e il gruppo. Quando scalando pian piano le categorie iniziarono a farsi necessarie le prime azioni comunicative, cominciammo ad intraprendere questa direzione. Da allora siamo cresciuti in questo mondo, ogni anno con un po’ più di esperienza in valigia ed alzando sempre l’asticella, aggiornandoci al livello delle categorie crescenti e dei mezzi contemporanei di sviluppo.

Ci teniamo a specificare che l’area comunicazione attuale è strutturata come una squadra di lavoro, perciò non c’è (se non formalmente) una figura intitolata ‘addetto stampa’: ci sono varie figure che apportano il loro contributo in specifici contesti (web, video, testi, foto, ecc…).

Nel nostro pool ci affiancano oggi il web master Luigi Mortari, Alberto Carmone che si occupa delle conferenze stampa e delle tele/radio cronache delle gare, Luca Sacchi addetto alle riprese delle partite e highlights, Photo Mantova come fotografo ufficiale, e tanti altri preziosi volontari che collaborano con noi con passione.

Il lavoro che svolgiamo è molto impegnativo, innanzi tutto perché non ha orari, per tutti i giorni della settimana. Questo non è il nostro lavoro principale: io architetto e Giacomo geometra, lavoriamo entrambi nello studio tecnico di famiglia, quindi il tempo che dedichiamo agli Stings si addiziona (e spesso si intreccia!) con le ore lavorative in ufficio, e anche nel weekend, esiste solo il basket! E’ indispensabile dunque un’organizzazione meticolosa e sempre proiettata al futuro, che spazia e tiene d’occhio veramente tante sfere. Gran parte del lavoro si svolge digitalmente – il mondo dei social in particolare è una vera rivoluzione dei nostri tempi – e quindi è essenziale essere sempre connessi in rete e con il proprio team.

Quanto è importante il ruolo dell’addetto stampa e del Social Media Manager in una squadra di basket ed in generale nel mondo dello sport?
Come dicevo, il mondo dei social network ricopre oggi un’importanza impressionante a livello comunicativo, attualmente credo che sia il mezzo più potente. E’ una materia che non ha memoria storica, estremamente volubile, è nata nei nostri anni e si evolve sotto i nostri occhi ogni giorno; per gestirla in modo corretto ed efficace necessita di molta attenzione e sperimentazione, quindi richiede molto tempo da dedicarle.

Il potenziale dei social è il canale ideale da sfruttare per quelle aziende/associazioni che mirano a comunicare al pubblico e generano interesse collettivo, quindi, niente di meglio per una società sportiva che cerca seguito e sostegno.

Ritengo che la forza del mezzo del social network sia ancora oggi sottovalutata dai più, ma inconsciamente utilizzata e/o subita, forse a causa della giovane età dello strumento stesso e la connotazione ‘leggera’ con la quale è nato.

Gestire strategicamente questo mondo è ormai imprescindibile per essere vivi, competitivi e influenti sulla piazza.

Su quali strategie di social media marketing puntate? Cosa fate per relazionarvi con il vostro pubblico? In generale che importanza ha il digital marketing in una società di basket come la vostra?Quello che in molti non considerano, a maggior ragione per una società come il Club sportivo, è l’importanza che ricopre la popolarità su web: i follower, i like, le interazioni con le notizie prodotte, le visualizzazioni alle pagine: tutti numeri che a molti non dicono nulla ma che in realtà hanno un peso specifico importante tradotti nel mondo immagine. Quello che facciamo, in poche parole, è curare l’immagine e la reputazione dell’intera Società, tutto quello che di lei è percepito all’esterno. Questo ‘risultato’ è lo strumento poi utilizzato dal mondo marketing, col quale ci rapportiamo strettamente, che lo sottopone all’analisi degli sponsor, anche potenziali. Si innesca dunque un concatenarsi di azioni che potrebbero fruttare risorse economiche e collaborazioni preziose per il mantenimento della vita e lo sviluppo della Società. E’ una catena dove ogni anello ha il suo ruolo fondamentale.

Abbiamo attive le pagin­e ufficiali degli Stings Mantova di facebook, instagram, twitter, youtube e spotify. Collateralmente sono attive anche le pagine facebook della rivista B-Mag Magazine e del progetto fondato dalla nostra società per coadiuvare sport e imprenditoria locale Mantua Sport Network; le pagine facebook delle nostre squadre giovanili, seguite dai diretti responsabili dei progetti.

Quali sono le migliori strategie social a tuo avviso per coinvolgere i tifosi?
Noi cerchiamo comunque sempre di ottenere questi risultati attraverso iniziative che coinvolgano, interessino e divertano il pubblico. È essenziale mantenere attive le pagine social ed il sito ufficiale, stimolando così la visita e l’interazione degli utenti. A questo fine abbiamo dato vita a diversi appuntamenti e rubriche, il “Mora Time” l’angolo del capitano, “Fuori dal campo” dove parliamo di tutto con i giocatori tranne che di basket, “a tu x tu” video interviste agli atleti realizzate in aziende o location strategiche. Poi c’è la trasmissione radio Speak&Roll, gli highlights, gli aggiornamenti live durante le gare, “vota l’MVP” insomma non ci si annoia mai! Abbiamo un riguardo particolare per i contenuti ‘extra’ che mirano a far conoscere l’ambiente e le persone reali di cui è composto, quindi anche approfondendo l’aspetto umano e non solo lavorativo/sportivo dei protagonisti.

Quale aspetto ti piace di più del tuo lavoro? Raccontaci un po’ l’ambiente che si respira in una squadra di basket come la vostra e cosa ci vuole per vincere secondo te nello sport?
Mi piace il fatto che svolgo tutto il mio lavoro per pura passione. Siamo i primi tifosi di questa squadra, e niente come l’amore per quello che si fa, per un’idea, può essere la motivazione migliore. Durante le partite faccio il tifo, non riesco a starmene seduta ferma e zitta, applaudo, soffro e gioisco!

Dopo anni passati in questo ambiente, sono convinta che l’arma in più, quella vincente e l’unica, sia essere un gruppo coeso che crede tutto ad un’unica causa. Quando pronuncio la parola “squadra” non intendo mai solo la rosa dei giocatori, intendo sempre quella formata da tutti i componenti in gioco, che in qualche modo danno il loro contributo dentro e fuori dal campo.

Iniziative in programma per il futuro?
La volontà è sempre quella di rimanere aggiornati e al passo con i velocissimi e continui progressi di questo settore, non sarebbe certo cosa da poco! Cosa indispensabile è essere sempre propositivi e aperti a nuove idee, per cogliere e sfruttare le opportunità, oppure crearsele! Stay Tuned!

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