Nba Finals, Golden State batte Cleveland in gara 2

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui
PHILADELPHIA, PA - NOVEMBER 18: Stephen Curry #30 of the Golden State Warriors brings the ball up the floor against the Philadelphia 76ers in the second half at Wells Fargo Center on November 18, 2017 in Philadelphia,Pennsylvania. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Rob Carr/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

In gara 2 delle finals Nba 2018, che si è disputata nella notte italiana, i campioni in carica dei Golden State Warriors, sono a metà dell’opera per una nuova conquista del titolo finale. Alla Oracle Arena di San Francisco, la franchigia californiana, ha battuto in casa i Cleveland Cavaliers per 122-103, in una partita con poca storia. Il trio formato da : Stephen Curry, Kevin Durant Klay Thompson, ha messo a segno 73 punti complessivi. Il numero 30, poi è stato inarrestabile da tre punti, con nove triple a segno, record nelle finals, nel tiro dalla lunga distanza. Per tre quarti di gioco, gli ospiti reggono il confronto, salvo poi crollare nella frazione decisiva (32-23) ancora grazie ad un Lebron James, monumentale, non moltissimi punti, ma tanti assist, per i compagni di squadra, ben tredici.  il numero 23 dei Cavs, sta ancora pagando il fatto di giocare in una squadra troppo “solista” e poco collettiva, perchè nessun compagno di squadra segue, le sue percentuali; discorso diverso per i padroni di casa, dove Curry fa da se, ma quando alla sinfonia della giovane stella, partecipano Durant e Thompson, tutto diventa più facile. Per l’ex giocatore degli Oklahoma City Thunder è 10/14 dal campo, nove rimbalzi e sette assist. Serata normale invece per il numero 11 dei Warriors 8/13 dal campo, e pensare che la sua presenza era in dubbio. Ottima difesa di Draymond Green otto rimbalzi e una buonissima marcatura difensiva su James. Notevole il contributo anche dei giocatori della panchina di Golden State, quando sono stati chiamati in campo da coach Steve Kerr, per far respirare i titolari. I campioni in carica chiudono il match sfiorando il 60% dal campo e superando il 40% da tre punti, per I Cavs è impossibile tenere questi ritmi. Solo il solito Kevin Love, si è dato un gran da fare a sostenere “Re” Lebron, 22 punti, 13 solo nel terzo quarto, ma per la squadra di Tyron Lue, sono due i giocatori in doppia cifra, George Hill 15 punti, e Tristan Thompson 11. Il contributo della panchina dei Cavaliers, è stato scadente, sottotono Kyle Korver, mentre J.R Smith, ha chiuso con un pessimo 2/9 da tre, rimanendo fermo al grave errore offensivo che è costato agli ospiti, la vittoria in gara 1.

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I Cavs poi sono stati alquanto vulnerabili in difesa, molto disattenti e impreparati, tanto che i padroni di casa, sono arrivati al ferro, con estrema facilità. Il cambio di marcatura sistematico, non è riuscito una sola volta, la cattiva comunicazione difensiva è stato un elemento in negativo. Ecco spiegato il 2-0 nella serie per Golden State, finora meritato, anche se per gli ospiti c’è un pò di rammarico, per aver buttato al vento la possibilità di sbaragliare il fattore campo nel match d’esordio. Nella notte tra mercoledì e giovedì, alle ore 3.00 italiane c’è la prima delle due partite in programma in Ohio, dove per James e compagni, serviranno 48 minuti di gioco perfetti, in entrambe le occasioni, altrimenti per i californiani sarà una pesante ipoteca verso il terzo titolo negli ultimi quattro anni.

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