Nba Finals, Golden State batte Cleveland in gara 3. L’anello è un passo

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

Golden State Warriors, non perdonano neanche in trasferta, vincendo gara 3 delle Finals Nba per il titolo 2018, contro i Cleveland Cavaliers. Alla Quickens Loans Arena, i californiani grazie ad un superbo Kevin Durant, autore di 43 punti, tredici rimbalzi e sette assist, passano anche in Ohio, per 102-110, ed è 3-0 nella serie, con il terzo anello in quattro anni, ad un passo; I cavs lottano, grazie ad un indomito Lebron James, 33 punti, dieci rimbalzi e undici assist, ed una tripla doppia, che è quasi consuetudine. Golden State però, ha avuto uno dei suoi top player a trascinarla, con il 100% ai tiri liberi, 7/7, e 6/9 da tre, 15/23 dal campo, Durant è stato una macchina da guerra, ma nel complesso i ragazzi allenati da coach Steve Kerr hanno giocato la loro peggior partita in queste finals, perchè i padroni di casa, sono andati in vantaggio con un eloquente + 13, durante il secondo quarto, che solo una buona reazione, ha trasformato in + 6 all’intervallo lungo. Dagli spogliatoi però, esce il solito gruppo grintoso che rimonta lo svantaggio e prende il comando delle operazioni, parziale da 23-31, nonostante la serata non memorabile di Stephen Curry Klay Thompson, con percentuali al tiro, ben al di sotto dei loro standard abituali. Il numero 30, dopo le nove triple segnate in gara 2, va quasi in “bianco” con un deprimente 1/10 e 3/16 dal campo, male anche Thompson 4/11. Gli Warriors, però hanno avuto il contributo dei giocatori della panchina, Javale Mgee, Jordan Bell, e Shaun Livingston, 28 punti segnati in tre. Dopo tre partite di stop, per infortunio Andre Iguodala, ha dato sfoggio della su  classe ed esperienza, sopratutto nel finale di partita, benissimo Draymond Green, con una tripla doppia, sfiorata. I campioni in carica hanno dominato in contropiede e in area avversaria, diciannove punti, in contrattacco, 54 in area, dove la difesa dei padroni di casa ha letteralmente tradito ancora, ed è apparsa in difficoltà, lenta e disorganizzata.

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Oltre Lebron, solo il solito Kevin Love, 20 punti e tredici rimbalzi, riesce a fare la differenza, ma dopo gli impacci delle prime due partite, J.r Smith è uscito allo scoperto, con una buona prestazione. I cavs però, perdono dieci possessi di palla, e nonostante quindici rimbalzi offensivi, vengono traditi da tre, solo il 29%, ed anche sotto il 45% dal campo. Nel complesso questa, oltre gara 1, è stata la partita più incerta ed equilibrata della serie, ma nella notte tra venerdì e Sabato, alle 3.00 sempre in Ohio, i giochi potrebbero essere già chiusi, in caso di nuovo successo Warriors.

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