Mercato NBA: Cousins agli Warriors, immediata risposta ai Lakers per LeBron James

Pubblicato il autore: LucMatt Segui

Altro super colpo di mercato nella rovente estate NBA dopo l’affare LeBron James ai Lakers: DeMarcus Cousins lascia i New Orleans Pelicans e firma un contratto di un anno coi campioni in carica Golden State Warriors.
Ci si aspettava un’estate del genere nel mondo NBA, ma adesso, questo mercato, sta diventando sempre più scoppiettante. Dopo la Decision che ha portato LeBron James in gialloviola assieme al playmaker ex campione NBA con i Boston Celtics Rajon Rondo, il centro dell’Alabama DeMarucus Cousins ha firmato un contratto per un anno con la franchigia di Stephen Curry, che ha già dato il benvenuto al suo nuovo compagno: “ecco il terzo splash brother, andiamo”.

 

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NBA – Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Boogie, come ama essere chiamato Cousins, ha fatto partire i fuochi d’artificio nel pomeriggio statunitense. E, per la prima volta dalla stagione 1975-1976 (al tempo fu Boston a poterselo permettere), una franchigia sarà in grado di schierare in campo contemporaneamente cinque All Star: Curry, Thompson, Durant, Green e Cousins.

Com’è stato possibile? È stato possibile perché Boogie, reduce da un grave infortunio al tendine d’Achille patito a gennaio nella partita contro Houston che lo terrà fermo fino a dicembre, non ha trovato nessuna squadra disposta a pagare un ingaggio del tale lignaggio, né una franchigia che ha voluto garantirgli il massimo salariale, né un contratto vicino ai 17 milioni che Cousins percepiva ai Pelicans. Tutto ciò è dovuto anche alla reputazione non da bravo ragazzo che Cousins si porta dietro (cosa che condividerà sul parquet degli Warriors con Draymond Green) a causa del pessimo rapporto con arbitri e avversari. Così, il ragazzone ventisettenne dell’Alabama, che la stagione scorsa ha messo a segno più di 100 triple in 48 partite (anche se non ha mai giocato un solo minuto di playoff NBA nei suoi otto anni di carriera da professionista) ha deciso di puntare al titolo con i californiani, mettendo da parte tutte le logiche del mercato NBA e i super contratti che gli ultimi anni hanno infuocato il mercato NBA. Certo, non è che andrà a guadagnare poco e nemmeno il minimo salariale, ma rapportato al suo vecchio accordo coi Pelicans e al contratto che molti dei suoi colleghi più illustri hanno firmato e stanno firmando (Rajon Rondo, in una situazione simile, ne andrà a percepire 9 di milioni di dollari) non si può definire un contratto di prima fascia. Percepirà infatti 5.3 milioni di dollari, un contratto medio basso.

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I Warriors, da par loro, sono riusciti a convincere ancora una volta Kevin Durant, MVP delle ultime due finals, a scontare loro quei cinque milioni grazie ai quali hanno potuto mettere sotto contratto DeMarcus Cousins e creare sempre di più un super team e una dinastia. Boogie andrà a sostituire nel loro roster il centro JaVale McGee, che è approdato alla corte del Re LeBron James a Los Angeles dopo aver conquistato nell’ultima stagione l’anello proprio con la franchigia della California. Ma rimane da capire come il gioco di Cousins – che ha mani da ottimo passatore e da affidabile tiratore dalla lunga distanza, centimetri e velocità di piedi per migliorare una difesa già molto dura prima del suo arrivo, ma anche un temperamento fumantino e incline alle esagerazioni – saprà inserirsi in un sistema collaudato come quello dei Guerrieri di Oakland. Di certo c’è che la compagine di Steph Curry sembra sempre più sola al comando di questa lega, a meno che LeBron James e il fascino e la tradizione dei Lakers non riservino altre sorprese in questo rovente mercato NBA.

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