Danilo Gallinari e la sua miglior stagione in NBA

Pubblicato il autore: allecarpi Segui

Danilo Gallinari – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Come punti a partita è la seconda miglior stagione per Gallinari, quest’anno ne mette a referto 18.8 ogni volta che scende in campo contro i 19.5 nel 2015-16 quando vestiva ancora la maglia di Denver giocando però tre minuti in più a gara, a livello di efficienza possiamo dire con certezza che stiamo vedendo il miglior Danilo da quando entrò nella lega.
In questo avvio di stagione Gallinari sta tirando col 43% da due e un incredibile 45% da oltre l’arco (con oltre cinque tentativi a partita), ma tralasciando le statistiche basta vedere una partita dei Clippers per rendersi conto dell’impatto che ha su compagni ed avversari, da quest’anno solido come non mai anche nella metà campo difensiva, non più rapido e veloce come una volta, sopperendo a questa mancanza di atletismo con un’esperienza e una leadership degna dei top NBA.

In difesa spesso si trova a marcare anche i cinque avversari mettendoci sempre la giusta aggressività e concentrazione anche sapendo di concedere qualcosa fisicamente, coi piccoli va ovviamente più fatica rispetto a quando era un ragazzo ma anche qui il Gallinari di quest’anno non regala mai niente, puoi fargli punto in faccia ma devi sempre e comunque sudartelo, d’altronde un buon attacco batte sempre una buona difesa, sicuramente non un top difensore nella lega, ma tantomeno uno dei peggiori.

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Offensivamente conosciamo tutti da sempre le incredibili doti di Danilo Gallinari, alto quasi 210 centimetri ha una sensibilità di tocco notevole, da far invidia a parecchi play maker, ha un ottima visione, sa passare la palla e giocare in uno contro uno spesso usando il suo tanto caro step back, non eccelle in nessuna specialità ma è un giocatore veramente completo, in una NBA che ricerca sempre di più la figura degli specialisti il giocatore italiano dovrebbe fare fatica a trovare il suo ruolo, invece a Los Angeles sotto la guida di Doc Rivers sembra aver trovato il contesto perfetto.

Il più grande limite di Gallinari è sempre stata la tenuta fisica, cosa che purtroppo si può controllare fino ad un certo punto, non avendo un fisico prettamente adatto a giocare cento partite a stagioni così ravvicinate, Danilo non è mai riuscito ad esprimere totalmente il suo potenziale che sarebbe certamente da all star, non tutte le stagioni ma qualche partecipazione alla notte delle stelle se la sarebbe meritata se si parlasse solo di talento e visione di gioco, ma calcolando il fatto che la continuità è parte essenziale per essere convocati, l’italiano giustamente non vi ha mai partecipato; chissà se in questa stagione sia lui che i sorprendenti Clippers continuano così (quarti ad ovest e sono stati primi per un po’) non riceva una chiamata particolare nel mese di febbraio.

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Sperando vivamente che dopo questo articolo di elogio Danilo non si faccia male e prosegua la sua stagione come l’ha iniziata, con la squadra che sta si sorprendendo, ma i play off sono tutto tranne che certezza per i Clippers, a inizio anno nessuno prendeva in considerazione questo gruppo perchè privo di all star, ma comunque pieno di buoni giocatori e Gallinari è comunque una delle tre prime opzioni offensive, insieme ad Harris e Lou Williams, della squadra che fino adesso è stata fin’ora la sorpresa dell’intera lega; continua cosi Gallo.

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