Olimpia Milano: più e meno della sconfitta contro l’Efes

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini

olimpia milano

L’Olimpia Milano è uscita sconfitta dalla partita a Istanbul contro l‘Anadolu Efes: 90-86 il punteggio finale. L’EA7 era riuscita a portarsi in vantaggio di ben 19 punti nel corso della gara prima di subire la rimonta turca nel terzo quarto grazie a un’incredibile prova nel tiro da tre punti: 7/9. Poi nell’ultimo quarto la squadra di Repesa è mancata nelle giocate decisive con Rakim Sanders particolarmente negativo nei momenti chiave del match. In questo articolo andiamo ad analizzare i più e i meno della partita di Eurolega di ieri.

Olimpia Milano: i più

39 minuti al comando: ebbene sì, Milano è stata in vantaggio per il 99% della gara prima di subire il sorpasso per mano di Dogus Balbay, bravo a sfruttare una distrazione di Ricky Hickman e di Rakim Sanders. Comandare in casa dell’Anadolu Efes (squadra in testa al difficilissimo campionato turco) non è da tutti e l’EA7 è riuscita a farlo, altro segnale che i biancorossi si sono definitivamente ripresi. Ciò fa aumentare i rimpianti per un’Eurolega buttata al vento con il blackout a cavallo tra il 2016 e il 2017.
Raduljica in ripresa: nulla di trascendentale ma finalmente il centro serbo per la prima volta da tempo immemore ha giocato una partita positiva. 11 punti in 18 minuti per l’ex Panathinaikos.
Le percentuali nel tiro da tre punti: su un campo caldo come quello dell’Efes l’Olimpia Milano ha ritrovato la mira nel tiro da tre punti con un bel 8/16 da dietro l’arco da tre punti.

Olimpia Milano: i meno

L’ultimo minuto: dopo esser stata sotto di 19 punti la rimonta della squadra di Perasovic era preventivabile. Ma l’EA7 ha sbagliato nella gestione dei possessi decisivi: la coppia Sanders-Hickman si è fatta sorprendere dal taglio di Balbay per la schiacciata del sorpasso, Macvan ha provato un improbabile tiro da tre punti sul -2 e poi ancora Sanders ha sbagliato tutte le giocate possibili nel suo ultimo possesso. Manca un leader che sappia fare le giocate decisive nei momenti chiave dei match. Questo giocatore sarebbe dovuto essere Ricky Hickman, ma l’ex Maccabi è l’ombra del giocatore visto nei tempi passati nonostante gli 8 assist di ieri.
I giocatori italiani: erano stati la chiave nelle vittorie contro Olympiacos e Darussafaka con un Pascolo particolarmente in evidenzia. Purtroppo per l’Olimpia Milano lo stesso Dada e Cinciarini non sono riusciti a replicare le prestazioni contro le due corazzate europee. Certo è che non hanno avuto molta fiducia da Repesa.
I rimbalzi offensivi: continuano a essere un punto dolente per i campioni d’Italia. Ieri ne hanno concessi 16 con l’Efes che ha avuto più di una volta tre occasioni consecutive per segnare. La formazione turca può contare su giocatori atletici come Dunston, Brown, Honeycutt, contro cui i ragazzi di Repesa sono stati impotenti.
L’assenza di un leader: in estate l’Emporio Armani Milano aveva ingaggiato Ricky Hickman per avere un leader che si assumesse le responsabilità nei momenti chiave dei match. Ma l’ex Pesaro è ormai alla frutta fisicamente tanto che se pressato non riesce a superare la metà campo. Ieri Granger lo ha messo in seria difficoltà e non devono ingannare gli 8 assist consegnati, frutto più che altro delle mancanze difensive dei turchi.

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