Nba, Michael Jordan compie 52 anni (VIDEO – migliori 50 giocate)

Pubblicato il autore: Federico Sorrentino Segui

Compie oggi 52 anni Michael Jeffrey Jordan. Secondo l’Nba, “per acclamazione, il più grande giocatore di pallacanestro di tutti i tempi”. Ma ridurre la carriera di Jordan alla sola attività di cestista sarebbe riduttivo. Jordan rimane e rimarrà uno dei più grandi sportivi di sempre. Capace di giocare in quattro ruoli su cinque (forse solo il ruolo di pivot gli era precluso), riuscì a compiere prodigi atletici e tecnici mai visti prima di lui nonostante i soli 198 centimetri per 98 chili di peso. Cannibale della retina avversaria e spaventoso difensore, non c’era nulla che non sapesse fare sul parquet. Il resto appartiene alla leggenda che lo lega alla Nike, la famosa griffe che gli donerà un soprannome che si porterà dietro in eterno: Air.

L’NCAA E IL PRIMO THREE PEAT
In Ncaa Jordan disputa tre stagioni con North Carolina, dal 1981-82 al 1983-84: 17,7 punti e 5 rimbalzi a partita, con percentuale dal campo del 54,0%. Vincerà un titolo universitario. Nell’estate del 1984 partecipa alle Olimpiadi di Los Angeles, convocato da Bob Knight nella nazionale statunitense che chiama solo giocatori universitari: oro. Terza scelta assoluta nel draft 1984, scelto dai Chicago Bulls dopo Hakeem Olajuwon e Sam Bowie che prendono, rispettivamente, la strada di Houston e Portland. Con i Bulls Jordan marchio a fuoco il suo nome nella leggenda: sei titoli grazie al sodalizio con Phil Jackson, che impone ai Bulls i dettami dell’attacco a triangolo. I sei anelli arrivano in due tranche: un three-peat tra il 1991 e il 1993, un altro tra il 1996 e il 1998. Nel mezzo l’interregno di Houston, di quell’Olajuwon preferitogli dai Rockets nel draft del 1984, ma solo perchè tra il 1994 e il 1995 MJ decide di dedicarsi ad altro. Nel 1992 torna a disputare un Olimpiade, stavolta a Barcellona e stavolta con il Dream Team: oro.

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IL SECONDO THREE PEAT E IL RITORNO A WASHINGTON
Nel 1993 muore il padre di Jordan, Michael subisce il lutto e nell’ottobre di quell’anno comunica la sua decisione di lasciare il basket. Il mondo dello sport è sotto shock. Jordan decide di darsi al baseball, sport preferito dal padre, ma i risultati nella Minor League sono mediocri. Michael ci ripensa e nel marzo del 1995 torna sul parquet, sempre con la maglia dei Bulls. Ma stavolta indossa la numero 45, non la 23 con cui aveva reso sacra la sua immagine in tutto il Pianeta. Il cambio dura poco, tornerà ad indossare il 23. MJ riprende lo scettro in mano, altro three peat. Nell’estate del ’98, fresco del sesto anello al dito, comunica il suo secondo addio. Ma non è ancora l’atto finale, perchè nel 2001 Jordan sorprende ancora tutti e a 38 anni torna sul parquet, stavolta con la maglia dei Washington Wizards. La indosserà per due anni, durante i quali lustrerà ancora una volta numeri da record, specialmente per un giocatore della sua età. Nel 2003 il suo terzo e ultimo abbandono al basket giocato.

JORDAN A FINE CARRIERA
A fine carriera dichiarerà: “Ho sbagliato più di 9mila tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite, 26 volte mi hanno dato la fiducia per fare il tiro vincente dell’ultimo secondo e ho sbagliato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho avuto successo”. Sei anni dopo aver smesso viene inserito nella Hall of Fame Nba. E’ il 2009 e di fronte ad una platea elettrizzata dal suo discorso, Micheal dichiara. “Il basket ha significato praticamente tutto per me, ma non sorprendetevi di vedermi un giorno giocare a 50 anni”. Il pubblico sghignazza. “No, non ridete. I limiti, come le paure, sono spesso soltanto illusioni”.

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Queste le 50 migliori giocate della carriera di Jordan:

Questi i numeri record della carriera di Jordan:
Sei titoli Nba con i Chicago Bulls: 1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998.
Un titolo Ncaa con l’University of North Carolina at Chapel Hill: 1982
Due ori olimpici: Los Angeles 1984, Barcellona 1992
Inserito nella Hall of Fame del Naismith Memorial Basketball nel 2009
Cinque volte Mvp della stagione regolare Nba: 1987-88, 1990-91, 1991-92, 1995-96, 1997-98
Sei volte Mvp delle finali Nba: 1990-91, 1991-92, 1992-93, 1995-96, 1996-97, 1997-98
Una volta difensore dell’anno: 1987-88
Una volta rookie dell’anno: 1984-85
Dieci volte miglior marcatore Nba: 1986-87, 1987-88, 1988-89, 1989-90, 1990-91, 1991-92, 1992-93, 1995-96, 1996-97, 1997-98
Quattordici partecipazioni all’All-Star Game: 1985, 1986, 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998, 2002, 2003
Tre volte Mvp dell’All-Star Game: 1988, 1996, 1998
Due volte vincitore della Gara delle schiacciate: 1987, 1988
Dieci volte nel miglior quintetto Nba: 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990, 1990-1991, 1991-1992, 1992-1993, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998
Una volta nel secondo miglior quintetto Nba: 1984-1985
Dieci volte nel miglior quintetto difensivo della Nba: 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990, 1990-1991, 1991-1992, 1992-1993, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998
Una volta nel quintetto dei rookie Nba: 1984-1985

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