Con l’infortunio di Wade si spegne il sogno playoff dei Bulls

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Wade

Se fino a qualche settimana fa le speranze di vedere i Bulls ai playoff erano poche, ora con l’infortunio di Wade si sono ridotte quasi a zero.  Lui era l’unica certezza all’interno del roster della squadra allenata da Hoiberg. I tifosi dei Bulls quindi, per il secondo anno consecutivo, non potranno supportare la loro squadra nei playoff. Le premesse estive però erano ben diverse. L’arrivo di Wade e Rondo a Chicago, aveva galvanizzato l’intero ambiente. I playoff potevano essere alla loro portata.  Invece, fino a questo momento, la stagione dei Bulls è stata tutta un sali e scendi. Fino a qualche mese fa la squadra di Hoiberg era all’ottavo posto della Eastern Conference, poi qualche sconfitta di troppo l’ha fatta scivolare fino al 10° posto attuale. Il distacco dai Detroit Piston che occupano l’ultimo posto utile per il raggiungimento dei playoff è di soltanto una partita. Quindi sembrerebbe ancora tutto possibile e invece non è così.  Ci vorrebbe un drastico calo di rendimento da parte di Miami e Detroit che la precedono in classifica. Nell’ultimo turno i Bulls sono stati sconfitti con il punteggio di 98-91 dai Memphis Grizzlies, Miami ha vinto 120-112 contro i New Orleans Pelicans  e infine i Detroit Piston hanno perso 97-83 in casa degli Utah Jazz.

Wade è diventato finalmente un giocatore dei Bulls

Wade,dopo ben 13 anni con la maglia dei Miami Heat, realizza finalmente il suo sogno. Ha sempre desiderato di giocare ai Bulls. Wade chiude il suo primo anno a Chicago, avendo giocato ben 57 partite.  All’interno della stagione viaggiava con una media punti di 18,6 e un 31,5 % dalla linea dei tre punti.  Lui aveva un rapporto fraterno con Butler, la vera star della squadra che qualche settimana fa aveva dichiarato:”Mi sta insegnando davvero tanto. Imparo tutto quello che posso da lui in campo, ma il basket è solo una piccola porzione  di quello che mi sta insegnando: come prendermi cura del mio corpo, come gestire questa o quella situazione”.  Quindi ora Hoiberg nelle restanti partite, si concentrerà sulla crescita dei giovani presenti nel roster.

Nei suoi tredici anni a Miami Wade ha collezionato ben 3 titoli NBA. Uno nel 2006 giocando insieme a Shaquille  O’Neal e due nel 2012 e 2013 avendo in rosa come compagni Lebron James, Chris Bosh e Ray Allen. Nel 2014 James decise di tornare a Cleveland e Ray Allen di ritirarsi. Iniziò quindi il declino degli Heat.  Vedremo come tornerà dall’infortunio Wade. Se lui dovesse rimanere ai Bulls anche la prossima stagione, onorando il contratto biennale in scadenza nel 2018.

Al momento la sua priorità è tornare in campo quanto prima. Comunque per evitare ricadute, meglio tenerlo qualche settimana in più, in modo da fargli  riavere una condizione fisica al 100%.  A 35 anni, può ancora zittire gli scettici, che lo danno per finito. Wade vorrebbe allontanare il più possibile il pensiero del ritiro.  Non è ancora arrivato il momento di congedarsi dal mondo della NBA.

Se i Bulls vogliono puntare ancora su Wade, Butler e Rondo, sicuramente devono creare attorno a loro dei compagni di squadra validi. Ok i giovani, ma devono permettere a Chicago di avere una rosa competitiva.

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